Truffe agli anziani, i consigli dell’Arma per riconoscerle ed evitarle

Sono state illustrate le tecniche frequentemente utilizzate dai truffatori che, spesso, presentandosi alle vittime come avvocati, o appartenenti alle forze dell’ordine o come amici di parenti, richiedono denaro o gioielli asseritamente per evitare presunte gravi conseguenze giudiziarie a carico di persone care, facendo così leva sui sentimenti dei malcapitati

Prosegue l’impegno che l’Arma dei Carabinieri sta dedicando, su scala nazionale, al contrasto ed alla prevenzione delle truffe. Anche il Comando Provinciale Carabinieri di Livorno ha avviato da tempo una fitta campagna informativa per diffonderne la conoscenza e fornire utili e pratiche indicazioni per evitare di cadere vittime di questo odioso reato, ben consapevole del fatto che la diffusione delle informazioni necessarie per la conoscenza del fenomeno è fondamentale per combatterlo ed estirparlo. 

In tale ottica, anche i Carabinieri della Stazione di Marciana Marina, nelle mattine del 10 e dell’11 gennaio u.s., hanno tenuto due incontri aperti alla cittadinanza dei comuni di Marciana Marina e Marciana. 

Grazie alla collaborazione delle Amministrazioni Comunali tali appuntamenti si sono svolti all’ interno delle sale consiliari dei suddetti Comuni. 

Il tema trattato è stato quello delle truffe agli anziani, atteso che, nella fattispecie e da un’analisi del reato nella sua specificità, emerge che le vittime prescelte riguardano nella maggior parte dei casi una fascia di persone quali gli anziani o donne singole.

Sono state illustrate le tecniche frequentemente utilizzate dai truffatori che, spesso, presentandosi alle vittime come avvocati, o appartenenti alle forze dell’ordine o come amici di parenti, richiedono denaro o gioielli asseritamente per evitare presunte gravi conseguenze giudiziarie a carico dipersone care, facendo così leva sui sentimenti dei malcapitati. 

Per questo è importante saper riconoscere le situazioni più a rischio ed in particolare gli elementicaratteristici ricorrenti che possono far pensare che si tratti di una truffa. 

Gli intervenuti, che hanno seguito con attenzione gli incontri, hanno posto ai militari numerose domande, portando anche esperienze personali, conclusesi, per fortuna, con un lieto fine.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.