Cultura del Dono: 200 studenti dell’ITIS Galilei di Livorno protagonisti nella giornata conclusiva sul tema della donazione di organi

Un percorso educativo per sensibilizzare i giovani sull’importanza della donazione di organi, culminato in una giornata ricca di riflessioni e testimonianze

fonte: sito internet Azienda USL Toscana Nord Ovest

Si è concluso nei giorni scorsi, presso l’ITIS Galilei di Livorno, il progetto regionale dell’Organizzazione Trapianti Toscana (OTT) intitolato “Cultura del Dono” per l’anno scolastico 2023/2024. L’iniziativa ha coinvolto gli studenti e le studentesse delle classi 4°Bbis, 4°Cbis, 4°Dbis delle Biotecnologie Sanitarie, e delle classi 3°Abis, 3°Bbis e 3°Cbis del medesimo indirizzo.

Durante l’anno scolastico, gli alunni delle classi quarte, guidati dalle professoresse Carla Ansaldo, Susanna Bertolini, Silvia Boni, Eleonora Castellani e Rosa Vismara, hanno seguito una formazione specifica sulla donazione degli organi, condotta dalla dottoressa Elena D’Imporzano (Coordinatrice dell’Ospedale di Livorno per il Procurement di Organi e Tessuti – ASL TNO). Al termine del percorso, gli studenti hanno realizzato una brochure dal titolo “Donare è Vivere”, in cui, con un linguaggio semplice e diretto, spiegano come diventare donatori, oltre a fornire informazioni utili sul tema.

A conclusione del progetto, nell’Aula Magna dell’Istituto, si è tenuto un incontro che ha coinvolto circa 200 studenti e studentesse. Durante l’evento, i ragazzi delle classi quarte, in qualità di Peer Educator, hanno illustrato agli alunni delle classi terze i principali argomenti affrontati nel corso dell’anno. L’evento ha inoltre beneficiato del prezioso contributo di Stefania Cappanera, presidente dell’associazione AIRCS, e della toccante testimonianza di Gabriele Marrucci.

“Questa iniziativa – spiega Luigi Franchini, direttore dell’U.O. Educazione e Promozione della Salute – rientra nelle aree tematiche previste dalla Rete Regionale delle Scuole che Promuovono Salute. Sono stati affrontati temi emotivamente complessi e veri tabù, soprattutto per ragazzi così giovani, come la morte, l’espianto di organi da cadavere e la manifestazione di volontà per diventare donatori. È stato altrettanto emozionante e commovente ascoltare le esperienze di persone trapiantate e familiari di donatori che hanno condiviso le loro storie. Con l’occasione, desidero rivolgere un ringraziamento particolare all’infermiera Federica Pracchia per il lavoro svolto durante tutto l’anno scolastico e a tutti coloro che hanno contribuito al successo del progetto”.

FONTE NOTIZIA: SITO INTERNET AZIENDA USL TOSCANA NORD OVEST

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