I consigli dei Carabinieri per prevenire e difendersi dalle truffe a domicilio

Altri incontri seguiranno nel territorio grazie alla disponibilità delle associazioni di volontariato, AUSER e la collaborazione con Enti locali della Val di Cornia e della Diocesi di Massa Marittima- Piombino

L’Arma dei Carabinieri, da tempo, dedica su scala nazionale, una particolare attenzione al fenomeno delle truffe agli anziani. A tal proposito, il Comando Provinciale Carabinieri di Livorno, in stretta continuità con le direttive operative condivise in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Livorno, conduce una capillare campagna informativa su tutto il territorio proprio per diffondere, quanto più possibile, la conoscenza di tale fenomeno ponendo le basi e fornendo gli strumenti alle potenziali vittime per prevenire l’evoluzione di dinamiche di reato nonché difendersi adottando tutte le cautele ritenute adeguate alla luce di un’azione costante di monitoraggio ed analisi del fenomeno.

In tale ambito la Compagnia Carabinieri di Piombino ha tenuto un incontro con la cittadinanza di Venturina Terme martedì 17 dicembre alle 17:30 presso la Saletta comunale “La Pira” in quella via della Fiera. È stata l’occasione in cui il Comandante della Stazione Carabinieri di Venturina Terme coadiuvato dai suoi carabinieri e d’intesa con l’Amministrazione comunale campigliese e la locale associazione AUSER, ha fornito agli intervenuti importanti suggerimenti, anche attraverso la distribuzione di brochure informative, a prioritaria tutela della cittadinanza comprese le fasce più vulnerabili della popolazione, per potersi difendere da ogni tentativo e/o aggressione in termini di truffe e raggiri.

In tale consesso è risultata particolarmente apprezzata dall’uditorio l’illustrazione di esempi pratici, tesi a facilitare le parti offese nell’immediata individuazione e riconoscimento di potenziali malintenzionati e tornando a ribadire agli astanti, in caso di qualsiasi dubbio o sospetto, quanto sia importante segnalare le persone sospette con tutti i dettagli raccolti al momento del malaugurato contatto con essi al più vicino Comando Stazione Carabinieri, subito dopo aver chiamato il 112 NUE (Numero Unico di Emergenza).

In tale ottica pertanto, prestare sempre massima attenzione, ma soprattutto a rivolgersi con fiducia ai Carabinieri in caso di sospetti, chiamando il 112 N.U.E. per effettuare un’immediata segnalazione, nonché consultare il sito Carabinieri.it in cui sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle, poiché le tecniche adottate dai truffatori, per quanto subdole e fantasiose, hanno schemi ricorrenti ed individuarli è il primo passo per difendersi.

Inoltre, in caso di ricezione di telefonate da numeri di utenze fisse o mobili con prefissi o numerazioni compatibili con la mittenza, per esempio di uffici istituzionali o di caserme, essendo attualmente frequenti fenomeni di clonazione di numerazioni già assegnate, è buona norma riattaccare, quindi chiudere la conversazione sospetta e richiamare il numero al fine di avere conferma di non trovarsi di fronte all’ennesimo ignoto truffatore.

Altri incontri seguiranno nel territorio grazie alla disponibilità delle associazioni di volontariato, AUSER e la collaborazione con Enti locali della Val di Cornia e della Diocesi di Massa Marittima- Piombino.

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