Evade più di 400mila euro approfittando del regime forfettario

Contestate anche violazioni IVA per ulteriori 30mila euro

Fonte sito istituzionale GdF

Prosegue incessante in tutta la provincia labronica l’attività di polizia economico-finanziaria dei reparti del Corpo coordinati dal Comando Provinciale Livorno, con la principale finalità di scovare, in tutti i settori economici e professionali, le forme di evasione fiscale più consistenti e dannose. Tali servizi svolti dai finanzieri sono a tutela dell’Erario, degli imprenditori/professionisti in regola, ma anche presìdio di equità e giustizia sociale, soprattutto laddove si guardi al fondamentale principio sancito dall’art. 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.

In questo contesto diventa fondamentale la quotidiana azione di monitoraggio, intelligencee selezione dei potenziali target, tramite analisi delle banche dati e individuazione di alertdi rischio e pericolosità fiscale, con particolare attenzione anche alle segnalazioni dei cittadini.

Da questi approfondimenti le Fiamme Gialle hanno quindi individuato un’attività di ristorazione in pieno centro livornese che, sfruttando indebitamente il “regime forfettario”, ha evaso il fisco per oltre 400mila euro in tre anni, con connesse violazioni IVA per oltre 30mila euro.

L’attività ispettiva ha avuto ad oggetto il controllo sul corretto utilizzo del regime forfettario, un regime fiscale di favore previsto, a determinate condizioni, dalla L. 190/2014 (modificata di recente nel 2022). I militari hanno riscontrato come l’esercente non abbia rispettato i previsti requisiti atteso che gli effettivi reali ricavi conseguiti, come individuati e ricostruiti dalle Fiamme Gialle, hanno superato notevolmente le soglie reddituali della normativa in argomento. Per le 3 annualità oggetto di controllo è stata quindi contestata l’infedele presentazione delle dichiarazioni imposte dirette, nonchè l’omessa dichiarazione ai fini IVA.

La complessa attività è durata circa 3 mesi poiché è stato necessario ricostruire tutto il reale flusso economico-finanziario dell’esercente, nonché analizzare la documentazione contabile ed extracontabile. Al termine è stata redatta una dettagliata verbalizzazione, destinata all’Agenzia delle Entrate.

Le attività di polizia economico-finanziaria dei finanzieri proseguiranno (e molteplici sono già in corso) per perseguire queste forme particolarmente fastidiose e consistenti di evasione fiscale, tutelando i cittadini e gli imprenditori/professionisti che vivono e lavorano nel rispetto delle regole e dei principi sanciti, in primis, dalla Costituzione Italiana.

FONTE: COMANDO PROVINCIALE GUARDIA DI FINANZA DI LIVORNO

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