Giornata mondiale del Diabete, oltre 100 persone accolte per esami e visite ad accesso libero

Di Cianni: “È stato davvero un grande successo e l’unico dispiacere è non essere riusciti a soddisfare le oltre 400 richieste pervenute”

ltre cento persone si sono presentate nel reparto di Diabetologia dell’ospedale di Livorno guidato dal primario Graziano Di Cianni per poter usufruire di esami e visite ad accesso libero messe a disposizione dal personale del reparto per celebrare la giornata mondiale del Diabete.

“È stato davvero un grande successo – conferma Graziano Di Cianni, direttore della Diabetologia aziendale e primario del reparto livornese – e l’unico dispiacere è non essere riusciti a soddisfare le oltre 400 richieste pervenute, ma confidiamo di poter replicare l’iniziativa nei prossimi mesi. Colgo comunque l’occasione per ringraziare i cittadini che ci hanno dimostrato anche in questa occasione la loro fiducia, la direzione aziendale e ospedaliera per il consueto supporto a tutte le nostre iniziative e soprattutto vorrei rivolgere un plauso al personale che ancora una volta ha dato prova, in modo mai banale e scontato, della propria professionalità e disponibilità. Poter avvicinare in modo così diretto persone che generalmente non sono tra i nostri pazienti ci aiuta a “stanare il diabete sommerso” perché si calcola che per ogni 2 persone a conoscenza della propria condizione ne esista una che ancora non ha la consapevolezza di essere malato”.

Nei giorni scorsi Di Cianni aveva ricevuto un riconoscimento per l’impegno nella lotta la diabete da parte dei promotori del progetto “Cities Changing Diabetes” nato con l’obiettivo di evidenziare il rapporto tra urbanizzazione e patologie croniche, promuovendo iniziative per la salvaguardia della salute dei cittadini e per prevenire l’insorgere di tali malattie. Il progetto, dopo dieci anni di attività,  cambia nome in “Cities for Better Health” per sottolineare la visione e l’approccio olistico alla salute, proponendo di dare priorità alla prevenzione e all’equità sanitaria nelle città con l’ambizione di risolvere le cause alla radice delle malattie croniche non trasmissibili.

FONTE: AZIENDA USL TOSCANA NORD OVEST

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