Sorpreso in auto con la droga, 53enne segnalato alla Prefettura

Nell’ambito dei servizi esterni di controllo del territorio, grande attenzione viene rivolta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno ai controlli delle persone che sono ristrette e/o sottoposte a qualsiasi tipo di misura sia essa di natura cautelare, preventiva che di sicurezza. La vigilanza su dette figure rientra certamente nell’ottemperare i provvedimenti emessi dall’AG nonché nel perseguire finalità tese all’incremento della sicurezza generale nel territorio di tutta la provincia.
Avviene proprio all’interno di questa “cornice operativa” l’operazione dei Carabinieri della Stazione di Piombino, che su disposizione della Procura della Repubblica di Livorno, hanno dato esecuzione ad ordinanza di aggravamento di misura cautelare a carico di un giovane della zona, poco più che ventenne, e già con un nutrito background di trascorsi giudiziari penali.
Il ragazzo era stato tratto in arresto lo scorso gennaio per rapina aggravata e lesioni personali aggravate in quanto, assieme ad altri coetanei, era stato accusato di aver commesso un furto con strappo ai danni di un’anziana donna, peraltro facendola cadere e provocandole lesioni personali per 30 giorni. L’AG labronica competente, ad oltre un mese dalla data di carcerazione, avevadisposto la sostituzione della misura cautelare con quella degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico da eseguirsi presso l’abitazione della madre a Piombino, senza poter comunicare con nessuno ad eccezione dei conviventi. I primi di aprile gli era stato concesso anche di assentarsi per alcune ore durante il giorno per potersi recare a lavorare nel settore della ristorazione. Tuttavia, in diverse occasioni, a seguito dei controlli dei carabinieri, sarebbe stato sorpreso essersi allontanato da casa senza le previste autorizzazioni. Talché i carabinieri l’hanno deferito all’AG di Livorno, per ogni mancanza talvolta riscontrata e per evasione.
Sulla scorta di tali rilevanze, confluite in una serie di denunce penali a suo carico, ed opportunamente vagliate proprio dall’AG di Livorno, il Giudice ha disposto l’aggravamento della misura cautelare precedentemente erogata in quella maggiormente afflittiva della custodia in carcere, prontamente eseguita sempre dai carabinieri di Piombino che lo hanno ristretto presso il carcere delle “Sughere”.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
Sempre nel corso della medesima attività di controllo del territorio condotta dai carabinieri con finalità di prevenzione a tutela della pubblica legalità, e con particolare attenzione anche ai traffici illeciti di sostanze, che sono costantemente disposti dal Comando Provinciale di Livorno in linea con le direttive condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Livorno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piombino hanno segnalato alla competente Prefettura un uomo di 53 anni del posto, sorpreso con una quantità di stupefacente destinata all’uso personale.
I militari, durante un controllo questa volta in zona periferica boschiva di San Vincenzo, nota per essere spesso interessata da attività illecite connesse allo smercio e consumo di stupefacenti, viste le circostanze di tempo e di luogo, hanno individuato e sottoposto a controllo l’uomo, anch’esso con precedenti penali. L’approfondimento condotto dai carabinieri è stato pagante, l’uomo corso ispezione è stato trovato in possesso di un involucro con circa mezzo grammo di eroina e un altro con circa mezzo grammo di cocaina.
La sostanza è stata sottoposta a sequestro ed il possessore segnalato alla locale Prefettura in qualitàdi assuntore.

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