Spaccio tra giovani: blitz a Portoferraio con cane antidroga “Titan”

Carabinieri contro lo spaccio di droga tra i ragazzi

Nella mattina di ieri i Carabinieri di Portoferraio hanno eseguito una serie di controlli antidroga
nell’area interessata dal capolinea dei mezzi ATL che trasportano per lo più studenti in arrivo dai
vari comuni dell’Isola per raggiungere gli Istituti scolastici superiori. In campo anche l’unità
cinofila dell’Arma con il pastore tedesco “TITAN”, cane dalle abilità olfattive finissime e capace di
intercettare anche piccolissimi quantitativi di quelle sostanze proibite che purtroppo sono spesso
usate dai più giovani. Le verifiche hanno riguardato tutti i mezzi del trasporto urbano ed
extraurbano. Gli studenti di età diverse, fra i 15 e 18 anni, dopo essere scesi a piccoli gruppi dal
mezzo hanno permesso all’animale di svolgere la sua attività di ricerca di sostanze che, sovente
purtroppo sono presenti anche negli ambienti scolastici fra i più giorvani.
Il lavoro di Titan cane antidroga condotto dall’unità cinofila del Nucleo Carabinieri San Rossore
che ha partecipato alle operazioni, è stato determinante per il rinvenimento di sostanza stupefacente.
Durante il controllo a bordo di uno dei mezzi addosso a un giovane studente sono stati rinvenuti
grammi 9.70 di “hashish” verosimilmente pronti per essere utilizzati all’interno della scuola. Lo
studente è stato segnalato alla Prefettura di Livorno quale assuntore.
L’attività svolta ieri a Portoferraio rientra comunque in una serie di iniziative tese alla prevenzione
che costituiscono parte integrante del più ampio programma “Cultura della Legalità” che ormai,
quasi annualmente, viene presentato dai militari dell’Arma in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
A tal riguardo anche quest’anno i Comandanti delle Stazioni Carabinieri dell’Elba hanno proposto
nel corso degli incontri i temi di grande attualità e di interesse per gli studenti di tutte le fasce d’età:
il bullismo, la sicurezza sulle strade, l’uso consapevole dei social network, la piaga degli incendi
boschivi, l’abuso nel consumo delle bevande alcoliche e, appunto, il consumo di stupefacenti.
Nei prossimi giorni e comunque fino alla fine dell’anno scolastico, i carabinieri – sia in servizi
preventivi che repressivi con attività di polizia giudiziaria – continueranno le loro attività di
controllo anche all’esterno dei plessi scolastici, operando verifiche improntate a tutelare della salute
degli studenti.
Questo tipo di controlli sono periodicamente svolti dai carabinieri non solo per sanzionare i
trasgressori quanto per prevenire la diffusione dell’uso di stupefacenti fra i più giovani e ricordare
loro che l’uso delle sostanze compromette la salute ed è foriero di conseguenze di rilievo
amministrativo e talvolta penale.
Nel corso del medesimo servizio antidroga, dai controlli effettuati sempre con il contributo
operativo dell’unità cinofila Titan dei carabinieri, altre due persone di giovane età di origine
straniera sono state trovate in possesso di stupefacenti destinati ad uso personale. Si tratta di un
ventitreenne di origini marocchine nella cui disponibilità è stato ritrovato circa grammi 1 sostanza
“pulverulenta” del tipo cocaina e di un trentatreenne di origini calabresi residente sull’isola da
tempo nella cui disponibilità sono stati rinvenuti circa grammi 3 di sostanza di cocaina. A loro
carico è scattata la segnalazione alla Prefettura quali assuntori di stupefacenti.
Non è andata meglio ad altri due isolani, un quarantaduenne e un cinquantaquattrenne nella cui
disponibilità, presso le loro abitazioni sono stati rinvenuti oltre a sostanza stupefacente
rispettivamente circa grammi 130 e grammi 70 “marijuana” anche ulteriori elementi significativi a
dimostrare che quella sostanza era destinata anche alla cessione a terzi, in particolare: un bilancino,
ritagli di carta x confezionamento, coltelli intrisi e un trita-erba.
Al termine dei controlli costoro sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Livorno ritenuti
responsabili di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

In esito al medesimo servizio – svolto ad ampio spettro e teso alla prevenzione e repressione dei
reati in genere – i Carabinieri della Compagnia di Portoferraio hanno altresì denunciato alla Procura
labronica, un ventiseienne originario della provincia di Bolzano per il porto di coltello al di fuori
dell’abitazione senza giustificato motivo. Costui infatti è stato trovato in possesso di un coltello a
serramanico avente una lama di cm 7 senza essere in grado di fornire motivazioni.
Le attività di controllo hanno ricompreso anche vari posti di controllo, nel corso dei quali sono state
identificate circa una ventina di, controllati 12 veicoli e 3 soggetti sottoposti a misura
cautelare o di prevenzione. La massiccia presenza sul territorio ha avuto anche la funzione
preventiva di disincentivare eventuali malintenzionati e proseguirà anche in futuro. L’attenzione
della Compagnia Carabinieri di Portoferraio rimane alta e costante sull’intero territorio.

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