Infermiere aggredito da un uomo

Intervenuti i Carabinieri che hanno denunicato l’aggressore a piede libero

fonte immagine: Comando Provinciale Carabinieri di Livorno

I militari della Compagnia di Piombino, in particolare quelli in servizio di pronto intervento in forza a quel Nucleo Operativo e Radiomobile, sono intervenuti di recente in orario notturno presso il pronto soccorso del locale nosocomio a seguito di segnalazione pervenuta sul numero unico di emergenza 112 NUE di aggressione ai danni di personale sanitario.

Dalla ricostruzione della dinamica del fatto condotta dai militari del Nucleo Radiomobile è emerso che un uomo, non residente in zona, presente all’interno della struttura per accompagnare un’altra persona in procinto di essere visitata, per futili motivi a seguito probabilmente di un disaccordo scaturito dalle indicazioni fornite dai sanitari all’uomo circa le procedure da seguire all’interno della struttura, avrebbe reagito in modo sproporzionato assumendo una condotta aggressiva (violenta e ingiuriosa) verso di loro, per cui si è reso necessario richiedere l’intervento dei carabinieri che nel giro di poco hanno riportato la calma al pronto soccorso.

Il personale sanitario che ha subito l’aggressione ha riportato conseguenze refertate non gravi e risolvibili in pochi giorni di prognosi (5gg.), mentre l’autore dell’aggressione è stato deferito a piede libero all’AG competente di Livorno per lesioni personali aggravate. 

A suo carico, inoltre, non è da escludere che potrebbero esserci ulteriori conseguenze sotto il profilo sanzionatorio, a seguito di attività istruttoria della Direzione Generale della struttura sanitaria sull’accaduto, in virtù della legge numero 113 del 2020. 

Detta norma, infatti, prevede che chiunque tenga condotte violente, ingiuriose, offensive o moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o anche di chiunque svolga attività ausiliarie di cura, assistenza sanitaria o soccorso funzionali allo svolgimento di dette professioni presso strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 5mila.

FONTE: COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LIVORNO

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