Alla Fondazione Pisana per la scienza in collaborazione con l’ospedale di Livorno

È stato un giorno importante per la Fondazione Pisana per la Scienza, che lo scorso 6 dicembre, ha concluso
con grande successo il seminario del Prof. Iavarone, dedicato alla ricerca sul glioblastoma. Il prof Antonio
Iavarone, uno dei più noti scienziati italiani negli Stati Uniti, è professore di Neurologia e Patologia e
Direttore del Sylvester Brain Tumor Institute all’University di Miami. L’evento ha fornito un’illuminante
panoramica sul prezioso contributo scientifico del Prof. Iavarone, evidenziando il suo impegno nella ricerca
di soluzioni innovative per la lotta contro questa forma di tumore cerebrale.
Il seminario, che ha registrato una partecipazione numerosa e coinvolgente, ha visto la presenza di
numerosi partecipanti sia in presenza che in remoto, sottolineando l’importanza e l’interesse suscitato dalla
ricerca in corso.
L’evento è nato dalla collaborazione della Fondazione Pisana per la Scienza con la Dott.ssa Anna Luisa Di
Stefano, neuro-oncologa, e il Dott. Orazio Santonocito, Direttore della UOC di Neurochirurgia dell’Ospedale
di Livorno, sul tema dell’identificazione di specifici sottogruppi di pazienti con specifiche vulnerabilità verso
nuovi approcci terapeutici. Questi sottogruppi sono oggi identificabili tramite un’analisi molecolare del
tessuto tumorale: questa metodica, in origine messa a punto dal gruppo di ricerca del Prof Iavarone è oggi
operativa presso la Fondazione Pisana per la Scienza e verrà impiegata al momento nell’ambito di un trial
clinico multicentrico internazionale. Questa collaborazione promette di aprire nuove prospettive e portare
speranza ai pazienti affetti da glioblastoma, una malattia ancora priva di terapie definitive.
E’ stata una giornata memorabile, un motivo di grande orgoglio per la Fondazione Pisana per la Scienza, che
ha compiuto un altro importante passo avanti nella lotta contro il glioblastoma. Questo successo è frutto
del duro lavoro del team di ricerca diretto dalla Dr.ssa Chiara Maria Mazzanti, responsabile della Sezione di
Genomica e Trascrittomica dentro FPS, e della sua collaborazione sinergica tra biologi, bioinformatici, fisici,
pediatri, radiologi, radioterapisti, patologi, chirurghi ed oncologi. L’unione di queste diverse discipline ha
dato vita a risultati concreti, dimostrando che quando la scienza è al primo posto, si possono raggiungere
importanti traguardi nella ricerca medica. “Una cura non può aspettare”, queste le parole della Dr.ssa
Mazzanti, che aggiunge come il glioblastoma sia una malattia che, purtroppo molto spesso, non riceve
sufficiente attenzioni e investimenti.

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