“Noi Moderati” condanna gli atti vandalici: appoggio al disegno di legge del Governo

Il Coordinamento Provinciale “Noi Moderati” esprime disappunto per gli atti vandalici a Livorno e sostiene il disegno di legge del Governo per sanzionare chi danneggia beni culturali o paesaggistici in nome dell’ecologia.

In Italia le cronache giornalistiche degli ultimi anni hanno messo in evidenza troppo spesso come
atti di protesta di matrice ambientalista, nati da motivazioni valide e condivisibili (come quelli
riguardanti il futuro del nostro Pianeta), si siano trasformati in concreto in azioni inaccettabili e
inammissibili.
Sporcare con vernici opere d’arte o incollarsi ad un monumento del Patrimonio Storico ed Artistico
del nostro Paese provoca sia danni- talvolta notevoli- che spese ingenti per il restauro e il ripristino
ed è assolutamente inaccettabile per chi ha in testa un po’ di cervello funzionante.
L’atto sconsiderato di imbrattare con vernici la facciata di un monumento bellissimo quale il
Palazzo della Signoria a Firenze non può mai trovare giustificazione in nessuna protesta ritenuta
“ecologista”.
Una simile azione è solo un atto vandalico al pari di qualsiasi deturpamento operato su un
monumento con scritte, incisioni o portando via pezzi come, purtroppo, è accaduto troppo spesso in
Italia.
L’ambiente che ci circonda deve essere sempre rispettato e questo vale per un monumento
storico come per un semplice edificio, un bosco, un fiume…
Il rispetto per l’ambiente deve essere sempre la profonda motivazione alla base di ogni atto
dell’essere umano.
Il Governo non è però rimasto indifferente di fronte a tutto ciò ed ha prontamente presentato
un disegno di legge in corso d’esame nella II Commissione permanente (Giustizia) dove si
persegue chi, “in nome dell’ecologia” commette distruzione, dispersione, deterioramento,
deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici (in particolare l’articolo
1 punisce con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 20.000 a euro 60.000 chiunque
distrugge, disperde, deteriora o rende in tutto o in parte inservibili beni culturali o paesaggistici
propri o altrui e con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 40.000 chiunque
deturpa o imbratta beni culturali o paesaggistici propri o altrui).
Anche nella nostra Livorno non è piacevole scoprire atti vandalici nei confronti di monumenti
del nostro Patrimonio Artistico, peraltro già duramente colpito durante la seconda guerra mondiale.
I deturpamenti interessano scritte che ci ricordano la “scarsa simpatia” che proviamo nei confronti
della vicina città di Pisa, oppure sono di sostegno alla nostra squadra di calcio.
Per non parlare poi di una scritta che da decenni deturpa la nostra bella “Fortezza Nuova” e che
ricorda le vicende politiche e partitiche della storia italiana.

Se vogliamo veramente fare un salto di qualità nello sviluppo del turismo a Livorno dobbiamo
attuare “politiche di rispetto” per la nostra città.

Livorno lo merita.

Andrea Milanese
Coordinamento Provinciale “Noi Moderati”

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