Chiuso un salone di parrucchiere a Livorno per lavoratori in nero e senza permesso di soggiorno

Nel corso del controllo i militari hanno inoltre verificato che, il titolare dell’esercizio, aveva anche omesso di redigere il documento di valutazione dei rischi

Carabinieri
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L’azione di monitoraggio, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, è rivolta alle attività commerciali ed i pubblici esercizi in chiave di sicurezza sui luoghi di lavoro, tutela dei lavoratori e contrasto al lavoro nero, garantendo così una cornice di sicurezza e legalità anche per gli avventori. 

I controlli effettuati ad alcune attività commerciali di Livorno hanno portato i militari a sospendere quella di un salone di parrucchiere/barberia fino a quando le gravi criticità riscontrate non saranno sanate. È emerso, infatti, che su 3 lavoratori, soltanto uno era regolarmente assunto mentre 2 sono risultati privi di contratto di lavoro risultando di fatto “in nero” e di questi uno è risultato altresì privo di privo di permesso di soggiorno e quindi irregolare sul territorio nazionale. 

Nel corso del controllo i militari hanno inoltre verificato che, il titolare dell’esercizio, un extracomunitario 27enne residente a Livorno, aveva anche omesso di redigere il documento di valutazione dei rischi – D.V.R.

I carabinieri hanno quindi proceduto alla denuncia in stato di libertà all’AG, ad elevare ammende per un totale di 1.965 euro oltre ad una maxi sanzione amministrativa per 12.920 euro.

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