Potere al Popolo sul caso Ruggiero Trasporti: “illegalità e sfruttamento della forza lavoro”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Potere al Popolo a proposito della situazione che ha coinvolto la Ruggiero Trasporti di Guasticce

“Stamattina, come Potere al Popolo siamo statə al presidio convocato dal sindacato Usb con i lavoratori e le lavoratrici della Ruggiero Trasporti in sciopero a seguito di violazioni contrattuali e all’aggressione nei confronti di un lavoratore venerdì mattina.

La situazione è difficile ed è purtroppo una realtà spesso taciuta nel nostro paese: contratti a tempo determinato rinnovati di pochi mesi in pochi mesi (con impossibilità di organizzarsi una vita e il proprio tempo personale), minacce di non rinnovo da parte dell’azienda ai lavoratori e alle lavoratrici che scioperano, azioni di mobbing – una lavoratrice in sciopero ci ha raccontato di aver ricevuto un richiamo per eccesso di velocità nel piazzale, e pochi giorni dopo per lavorare troppo lentamente, tutto ovviamente in concomitanza dell’inizio della lotta sindacale –

La Ruggiero Trasporti non rispetta la legge che obbliga le aziende di settore ad avere un massimo di contratti a tempo determinato -fra il 27 e il 35%- in rapporto con i contratti a tempo indeterminato. Addirittura invece si supera il 100%! (per ogni 10 persone con contratti indeterminati ce ne sono più di 10 con contratti a tempo determinato)

Queste aziende sono amministrate dai veri criminali del nostro paese, che fanno profitto sfruttando persone e il loro tempo personale, agendo indisturbate anche di fronte ad evidenti comportamenti fuori legge.

Il tutto con la complicità di forze dell’ordine che non agiscono di fronte ad una palese situazione di illegalità, e ispettori del lavoro che sono sempre in numero carente rispetto alle aziende dei territori.

Noi siamo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici in lotta nel nostro territorio e in tutto il paese, perché il tempo passa, ma la volontà politica e imprenditoriale di attaccare i diritti di chi lavora, resta. Ma ogni giorno nascono nuovi presidi, e nuove coscienze si svegliano di fronte alla palese distruzione dei nostri diritti e della nostra dignità.

Vogliamo lavorare per vivere e non vivere per lavorare! 

Ci troverete sempre nelle strade come nelle istituzioni a ricordare questo piccolo, ma fondamentale, concetto.”

Potere al Popolo Livorno

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