La vittima aveva invitato i giovani a non creare confusione sul mezzo di trasporto pubblico

La vittima aveva invitato i giovani a non creare confusione sul mezzo di trasporto pubblico
Dalla segnalazione di una lettrice arriva una vicenda, l’ennesima purtroppo, di inciviltà e maleducazione a bordo di un bus. Ecco la testimonianza:
“Nella serata del 10 settembre sono salita sull’autobus con mio cugino disabile; erano circa le 20:30.
Un gruppo di 6 ragazzi, alcuni di origine straniera ed altri livornesi, stavano facendo esageratamente baccano, così ho chiesto loro gentilmente di moderarsi.
In tutta risposta hanno cominciato a inveire contro di me, a farmi il verso e chiamarmi “vecchiaccia”, a offendermi pesantemente; mi sono risentita e ho cercato di tenere le distanze.
Infine, scendendo alla fermata di Piazza Bandi, uno di loro ha pensato bene di sputarmi sul braccio.
Vorrei sottolineare che in tutto questo mi ero rivolta all’autista, una donna, che ha detto di non poterci fare niente e che questi fatti avvengono tutti i giorni.
Non c’è più nessun rispetto verso il prossimo, si sta lasciando che i prepotenti facciano i comodi loro.”
Come delineato in questa segnalazione, il personale delle linee di trasporto pubblico non ha alcuna responsabilità né possibilità di agire contro contro chi genera situazioni incresciose a bordo dei mezzi di trasporto, per quanto ormai fatti di questo tipo accadano con frequenza allarmante.

Lascia un commento