In contrasto al fenomeno delle “baby gang” e il bullismo in tutte le sue forme, il Governo ha presentato una proposta di decreto. Ecco cosa prevede

Dopo i fatti di Caivano, ovvero l’omicidio del 24enne Giovanbattista Cutolo, i membri di maggioranza del Governo hanno deciso deciso di presentare una proposta di decreto in contrasto ai crescenti fenomeni di violenza minorile e povertà educativa.
Il tragico episodio che si è verificato nel Napoletano è solo l’ultimo di una lunga e incresciosa lista di fatti che sono balzati sotto i riflettori della cronaca negli ultimi anni, e che hanno spinto l’esecutivo a dare un immediato segnale attraverso un nuovo decreto legge che andrebbe in parte a sostituire alcuni paragrafi già esistenti, ma ritenuti ormai inefficaci.
I punti della bozza sono così riassumibili:
- Sul contrasto alla povertà educativa era finora prevista una sanzione di 30 euro nel caso in cui un genitore, o comunque chi ha un minore sotto tutela, non avesse assolto al dovere di imporre l’educazione obbligatoria allo stesso; il nuovo DL andrebbe ad abrogare la suddetta sanzione introducendone una nuova che può arrivare a 1000 euro, più una condanna penale fino a 2 anni di carcere.
- I minori che abbiano compiuto i 14 anni possono ricevere un ammonimento dal procuratore di competenza, in caso di illecito o reato; questo strumento legale è finalizzato alla non reiterazione del reato.
- Può inoltre essere imposto, sempre in evidenza di violazione della legge da parte del minore, il sequestro dello smartphone e l’obbligo di non possederne uno.
La bozza verrà discussa oggi, 6 settembre, presso la Camera dei Deputati.

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