Il premio Oscar Nicola Piovani a Effetto Venezia

Sarà protagonista con “La musica è pericolosa – Concertato”, un evento presentato in collaborazione tra Effetto Venezia e Mascagni Festival, i due principali eventi dell’estate livornese

In questa edizione di Effetto Venezia dedicata al cinema, che dal 2 al 6 agosto vede tantissimi artisti e personalità del mondo della settima arte protagonisti a Livorno, tra le vie affacciate sui canali del suggestivo quartiere che dà nome alla kermesse, non poteva mancare la presenza della massima onorificenza del Cinema: il premio Oscar.

Sul palcoscenico nel suggestivo scenario della Fortezza nuova, sabato 5 agosto alle ore 22, il grande musicista e direttore d’orchestra NICOLA PIOVANI, premio Oscar 1999 per le musiche de La vita bella, sarà protagonista con “La musica è pericolosa – Concertato”, un evento presentato in collaborazionetra Effetto Venezia e Mascagni Festival, i due principali eventi dell’estate livornese.

Lo spettacolo è un racconto musicale narrato dagli strumenti che agiscono in scena – pianoforte,contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica. A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, Nicola Piovani che racconta al pubblico il senso dei frastagliati percorsiche l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di Fabrizio De André, Federico Fellini, Nanni Moretti, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per cinema, teatro, televisione, cantanti, strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di altri più noti, riarrangiati per l’occasione.

Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può più comunicare.

I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Milo Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani. In scena col maestro al pianoforte ci saranno Marina Cesari (Sax, Clarinetto), Sergio Colicchio (tastiere, fisarmonica), Pasquale Filastò (violoncello, chitarra, mandoloncello), Vittorino Naso (batteria, percussioni), Marco Loddo (contrabbasso).


Ingresso libero

Nicola Piovani è pianista, direttore d’orchestra, compositore. Fra i maestri che l’hanno avviato alla composizione, il greco Manos Hadjidakis.  Gran parte dell’attività di Nicola Piovani è dedicata al cinema e al teatro, fra i quali si divide con passione. La sua prima colonna sonora risale al 1968: per i cinegiornali sul movimento studentesco della facoltà di Filosofia che frequentava, realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti.

Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo, con N. P. Il segreto di Silvano Agosti. Dopo N.P. comincia una carriera che lo porta a scrivere musica con i maggiori registi italiani: Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Nanni Loy, Giuseppe Tornatore, Roberto Benigni; e poi Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Fra i registi stranieri ricordiamo Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov, Éric-Emmanuel Schmitt, Philippe Lioret, Luis Sepulveda, Danièle Thompson, Xavier Durringer. Con la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni, vince il premio Oscar. Riceve inoltre nel corso degli anni tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’or, il Globo d’Oro della stampa estera e il Premio Elsa Morante. In Francia, ottiene per due volte la nomination al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival Musique et Cinéma di Auxerre.

Attivo anche come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato. Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, tra cui la fortunata Quanto t’ho amato. Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman. Nel 1989, con Luigi Magni e Pietro Garinei, crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Alla fine degli anni Ottanta, inizia il sodalizio artistico con Vincenzo Cerami. Insieme all’attore Lello Arena, fondano la Compagnia della Luna, con l’intento di dare vita a un genere nuovo in cui musica e parola interagiscano sul piano espressivo.

I frutti di questa collaborazione sono innumerevoli: La cantata del Fiore (1988), La cantata del Buffo (1990), Il Signor Novecento (1992), Canti di scena (1993) Romanzo musicale (1998), La Pietà – Stabat mater (1998), Concerto fotogramma (2000), Concerto in quintetto (2001), Concha Bonita (2002), L’isola della luce (2003), La cantata dei cent’anni (2006), Epta (2007), Padre Cicogna (2009), Viaggi di Ulisse (2011). Nel 2013 esce il suo primo disco di canzoni Cantabile. È stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese della Cultura, onorificenza conferita alle personalità che si sono distinte per le loro creazioni in campo artistico. Dal 2021 è artista residente della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica con l’incarico di proporre progetti originali di teatro musicale tra pop e classica.

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