Le reazioni politiche non sono mancate: da destra a sinistra si sono sollevate polemiche

La vicenda, raccontata in primis dal Telegrafo: il sindaco di Cecina Samuele Lippi, in carica per il PD, ha esposto il 19 luglio alla Giunta di essere stato fermato da una pattuglia dei Carabinieri in zona Riparbella (Pisa), e a seguito di accertamenti degli agenti di essere stato trovato in possesso di una “piccola” dose di cocaina.
Ora, per quanto il termine “piccola” non possa dare un’esatta stima della quantità, le autorità hanno ritenuto che fosse sufficientemente esigua da non far cadere l’episodio nell’ambito penale, ma abbastanza da ritirare la patente di guida al Primo Cittadino. Il fatto, dunque, non scaturisce in un illecito amministrativo.
La “lieve” entità della vicenda, del peso in questo caso, rientra nella casistica dell’uso personale, ragion per cui il sindaco rischia nulla più che una sanzione civile, oltre al ritiro della patente; restano i termini deontologici.
Le scuse in un post
In un lungo post pubblicato su Facebook Samuele Filippi afferma di aver avuto “un inciampo”, e di voler “rialzarsi con coraggio”. E’ un fatto strettamente personale, racconta ancora, e che in nessun modo vuol minimizzare.
Purtroppo le questioni personali acquisiscono rilievo quando si ricopre una carica pubblica, specie se di questa rilevanza, e le richieste di dimissioni sono fioccate da ogni parte politica.
Lega e Forza Italia tra i primi a chiederne le dimissioni: – “Umanamente vicini, ma politicamente è un fatto grave”, questa la posizione espressa dai capogruppo Gasperini (Lega), Tenerini (FI) e Pazzaglia (Insieme per Cecina).
Di seguito il link al post del Primo Cittadino Samuele Lippi.

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