L’uomo ha bloccato il passaggio di due persone in motorino tentando di farsi dare 5 euro

Cecilia Foschi ci scrive per illustrare una situazione allarmante che fortunatamente non ha creato conseguenze per i protagonisti, ma che apre l’ennesimo scenario di degrado sociale.
Ecco la posta di Cecilia:
“Domenica 16/7 – Ore 21:30 – Stazione di Livorno
Mio padre mi aspetta fuori dalla stazione; arrivo da lui, lo saluto e salgo sullo scooter. Stiamo per partire ma
si avvicina un tipo magrolino, maglia turchese e pantaloni corti e si mette davanti a noi per evitare di farci muovere.
Afferra il braccio di mio padre chiedendogli 5€. Non si vuole spostare. Intervengo dicendo che dobbiamo andare e gli chiedo di andarsene, ma lui mi zittisce, blatera qualcosa nella sua lingua e si avvicina a me facendo il gesto di darmi uno schiaffo.
Ci sono due persone nelle vicinanze ed io urlando chiedo loro di chiamare la polizia.
Lui reagisce sorridendo e dicendo “chiama polizia chiama carabinieri tanto non mi fanno niente”.
Il mio babbo cerca di accelerare, ma lui non si sposta e continua a chiedere soldi, minaccia di spaccare il motorino e come cerco di dire qualcosa si arrabbia e riparte con parole nella sua lingua.
Dopo un po’ si sposta leggermente, mio padre accelera nuovamente e questa volta riusciamo a partire; cerca di correrci dietro per riuscire nel suo intento…mettermi le mani addosso…ma fortunatamente non ce la fa!
Non commento sull’accaduto, parole ce ne sarebbero a volontà…ma evito anche perché so che chi di dovere, anche se avesse la possibilità di agire e di migliorare la situazione in questa città…farebbe come Ponzio Pilato.”
Abbiamo poi raggiunto telefonicamente Cecilia per conoscere maggiori dettagli sulla vicenda:
Il padre 76enne la stava aspettando alle 21.30 circa nell’area antistante la stazione come ogni domenica quando Cecilia torna da Civitavecchia; a quell’ora la stazione è deserta mentre piazza Dante diviene terra di spaccio e prostituzione.
E’ proprio in quel momento che Cecilia e il padre vengono avvicinati dall’uomo, all’apparenza 30enne e in chiaro stato di alterazione.
Durante l’evento descritto nella lettera l’uomo continuava ad armeggiare dalle tasche, facendo temere a Cecilia che potesse essere in possesso di qualche oggetto ad offendere.
E’ stato grazie alla prontezza del padre se i due sono riusciti a sottrarsi alle aggressive insistenze dell’uomo.

Lascia un commento