Pregiudicato livornese viola gli arresti domiciliari e viene condotto in carcere

L’uomo, indagato per il riciclaggio di scooter rubati, viene sorpreso a bordo di un ciclomotore rubato durante il permesso orario

Foto di repertorio

Un pregiudicato livornese di 44 anni, già indagato dalla Squadra Mobile di Livorno per il reato di riciclaggio di scooter rubati nel centro cittadino, è stato destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita il 19 maggio scorso. Tuttavia, durante le ore di permesso orario concesso, è stato nuovamente controllato dalla stessa polizia giudiziaria mentre si trovava a bordo di un ciclomotore risultato rubato nella stessa mattina.

Di fronte a questa violazione dei provvedimenti giudiziari, il Tribunale di Livorno ha ritenuto persistente la capacità del soggetto di commettere reati e ha considerato inidonea la misura degli arresti domiciliari per evitare la reiterazione di reati simili. Di conseguenza, il Tribunale ha disposto la custodia in carcere per l’uomo, come misura cautelare più restrittiva.

L’individuo, con precedenti penali e coinvolgimento nella pratica di riciclaggio di scooter rubati, dovrà ora scontare la sua custodia in carcere, al fine di prevenire ulteriori attività criminali simili. La polizia giudiziaria continuerà a monitorare attentamente il suo comportamento per garantire la sicurezza e la legalità nella città di Livorno.

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