Il palio remiero cittadino ha riscosso grandissima partecipazione, tra vecchie usanze e innovazioni

Un’atmosfera elettrica si è respirata ieri per le vie e le piazze coinvolte lungo il percorso del Palio: per quanto il Premio Barontini non abbia mai realmente vissuto momenti di crisi, quello di quest’anno ha visto una partecipazione coinvolta e fortemente sentita dalla cittadinanza livornese.
Sarà forse l’entusiasmo post-pandemico, o un ritrovato sentimento di comunità che sembra avvolgere Livorno in molti suoi aspetti, fatto sta che l’appuntamento del 17 giugno è stato vivo e pulsante come non si vedeva da tempo.
Grandissima soddisfazione è stata espressa dal sindaco Luca Salvetti, presente in prima fila nella falsa braga di Fortezza Nuova.
“Penso che siano molti gli elementi che hanno contribuito a questo successo: l’impegno profuso negli ultimi anni per ridare valore alle nostre tradizioni, le splendide cornici delle serate estive di Livorno e anche le novità introdotte, come i maxischermi e i droni.”
“Il legame coi quartieri” – continua il sindaco – “si era sicuramente assopito negli ultimi decenni; per poter riavvicinare i cittadini a quello spirito abbiamo voluto introdurre la tecnologia a fianco della tradizione, così da poter rendere di nuovo fruibile eventi di questo genere a tutti, soprattutto ai più giovani.”
Tra i presenti anche il neo presidente del Livorno Calcio Joel Esciua, al suo primo appuntamento con la Barontini. “Anche se sono a Livorno da poco ho ricevuto gentilmente questo invito, così ho voluto esserci. Ne ho sentito parlare molto e devo dire che sono curioso di vedere come si svilupperà l’estate livornese con i suoi moltissimi appuntamenti.”
La gara si è dunque svolta sotto il vigile e tecnicamente impeccabile occhio dei droni in volo lungo i fossi; con la vittoria storica del Borgo si è infine passati alle premiazioni che non hanno mancato di offrire qualche momento di critica; eppure è anche questo spirito livornese.

Lascia un commento