82 anni 3 titoli e 3 record nel campionato del mondo di sollevamento pesi il 2 giugno ad Alghero

Ilio Polese, campione di sollevamento pesi classe 1941 non è secondo a nessuno. Probabilmente nessuno è in grado neanche di avvicinarlo. Nella categoria da 80 a 84 anni ai mondiali del 2 giugno ad Alghero in Sardegna si è laureato campione in tutte e tre le specialità e per tutte e tre ha fatto segnare il record mondiale: panca con 95 chili, stacco con 145 e squat con 85.
Campione anche da giovane, smette per dedicarsi alla famiglia, poi il ritorno
Campione fino a 20 anni nel sollevamento pesi, poi la scelta di occuparsi di altro nella vita, e il ritorno a 60 anni suonati nel 2001 all’attività agonistica. Un po’ per curiosità, un po’ per tenersi in forma e per vedere cosa ancora si è in grado di fare. Da allora nelle relative categorie di età col passare degli anni, una vera e propria caterva di successi: 10 mondiali, 7 europei, 8 italiani, 7 record italiani e 3 mondiali. Adesso l’incredibile en plein ai mondiali di Alghero. Ma perché questa superiorità così assoluta?
“Lo stile di vita. Non bevo e non fumo e mi sono sempre mantenuto pulito con l’allenamento e la vita in palestra”.
Rimettersi in gioco a più di 60 anni e collezionare titoli fino a 83 per arrivare a essere il migliore di tutti. Come è capitato?
“È stata la nascita a 20 anni della mia prima figlia, il matrimonio e la precarietà sul lavoro che mi hanno fatto abbandonare i pesi, ero già forte e le prime competizioni le avevo tutte vinte. Ma mi sono detto che in quel momento toccava stare dietro alla famiglia. Fino al 1970 ho fatto più di un lavoro poi sono entrato come spedizioniere nella Compagnia Portuale specializzandomi nel settore doganale”.

Tre figlie tutte e tre campionesse di pattinaggio
Tre splendide figlie e tre meravigliose campionesse di pattinaggio. È grazie a loro che Ilio Polese non ha abbandonato lo sport. La vita lontano dai pesi per tutti questi anni non lo è stata dallo sport grazie a Elena, Annalisa e Francesca. Due titoli europei per le prime due e addirittura 5 per la più giovane, Francesca. Papà Polese è stato loro vicino, facendo anche il giudice ufficiale di pattinaggio per 25 anni e accompagnandole tutte e tre in tutte le trasferte e in tutti gli impegni. Sono anni in cui non perderà mai il contatto con l’ambiente sportivo, una molla che lo convincerà a tornare a gareggiare:
“Mi sono detto, e io cosa faccio? Mi fai vedere se sono sempre in forma? Sono rientrato con i primi tornei all’Accademia dello Sport qui a Livorno, poi il primo torneo importante a Siena e non ho più smesso fino al mondiale del 2 giugno”.

Un record molto difficile da battere
Sarà molto difficile superare Polese e i suoi record che potrebbero rimanere per sempre, sia per la categoria di età sia per lo strapotere e il divario sugli altri, i record di un super campione rimasto sempre “pulito”:
“Non ho mai preso doping e ne vado fiero. È molto triste vedere atleti della mia età che pur di arrivare a un risultato ne fanno uso. Sembra assurdo ma è una dinamica molto diffusa, come ad esempio qualche anno addietro fece scalpore lo scandalo doping nel ciclismo amatoriale. Forse sarà perché ci si sente all’ultima spiaggia con l’età che avanza. I controlli ci sono ma la federazione dovrebbe fare di più”.
Cosa fa quando non si allena Ilio Polese nella sua bellissima casa in via Buontalenti, proprio davanti allo storico Mercato delle Vettovaglie?
“Computer, internet ed elettronica sono le mie passioni, in più costruisco bastoni da passeggio, che oggi stanno tornando di moda, con materiale di recupero, legna riportata dal mare ad esempio”.
Ilio Polese vive da solo e deve badare a tutto, tenere in ordine e pulire. La casa è grande e piena delle sue coppe e di quelle delle figlie. Molti sono i quadri appesi dei pittori livornesi a cui è molto affezionato. Alle spalle 51 anni di matrimonio con la moglie Rossana che non c’è più e a fargli compagnia e renderlo felice ci sono ben sei nipoti e presto Polese diventerà anche bisnonno per la prima volta. Come fai a rimanere così in forma a 84 anni? Puoi svelare il tuo segreto, la tua dieta, il tuo allenamento?
“Lo stile di vita è molto importante poi bisogna individuare l’allenamento più mirato e la massa muscolare deve essere sempre stimolata. Mi alleno un giorno sì e un giorno no per circa una o due ore. Più di tutto consumo carni bianche, frutta fresca e verdure, pochi carboidrati solo quando vado in palestra, perché da vecchi il metabolismo è più lento e non c’è tutto questo bisogno di calorie. Il nemico numero uno è ovvio che sia la mobilità e le articolazioni e bisogna individuare un programma di allenamento specifico. Nel passare degli anni bisogna tenersi sempre in forma e mantenere il potenziale per quel che è possibile. Io ci sono riuscito grazie ai 25 anni come giudice per la federazione di pattinaggio. È certo che se non avessi smesso e ricominciato avrei voluto partecipare alle olimpiadi e agli assoluti e credo anche che ci sarei riuscito e avrei ottenuto ottimi risultati”.

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