Tragico lutto per il calcio livornese, muore la stellina di appena 18 anni Anwar Megbli

Oggi il decesso in seguito alle conseguenze di un incidente in scooter di ritorno dalla discoteca domenica mattina

La perdita del giovane Anwar Megbli è un terribile dolore per il tutti i tifosi amaranto. Il giovane talento della Pro Livorno Sorgenti e degli juniores del Livorno Calcio, nato a Rosignano, residente a Livorno e di origini marocchine, di appena 18 anni, ha perso la vita oggi dopo due giorni di morte cerebrale in seguito alle conseguenze di un incidente stradale in motorino di ritorno dalla discoteca Tartana a Follonica nella notte tra sabato e domenica.

L’incidente è avvenuto tra Donoratico e San Vincenzo quando un auto ha tamponato lo scooter di Anwar che viaggiava insieme ad un amico anche lui ricoverato in gravi condizioni. Per il giovane talento si è trattato di un forte trauma cranico che non gli ha lasciato scampo. Soccorso dalla pubblica assistenza di Cecina e Rosignano è stato trasportato prima all’ospedale di Cecina poi a bordo dell’elisoccorso a Cisanello.

Attaccante mancino ed estroso coltivava il sogno di diventare un giocatore “vero”

Dopo gli inizi da giovanissimo negli allievi del Cecina è stato notato da Marco Braccini della Pro Livorno Sorgenti per poi approdare agli juniores del Livorno Calcio. Sul campo, con la maglia amaranto, Anwar si divertiva e trasmetteva gioia a tutti coloro che lo guardavano giocare. Il calcio era la sua passione e un rifugio in cui trovava conforto sin da quando era un bambino.

La tragica notizia della morte ha gettato nel dolore i familiari, gli amici, i compagni di squadra e i dirigenti del Livorno Calcio. Il direttore sportivo Marco Braccini, scosso dall’accaduto, ha espresso la sua incredulità e ha ricordato il dolore già vissuto in passato per la perdita di altri giovani atleti.

Questo invece il ricordo di Alessandro Attanasio della Pro Livorno Sorgenti:


“Un giocatore che noi abbiamo seguito e deciso di contrattare per il suo talento. Lo abbiamo notato subito per essere un ragazzino interessante e lo abbiamo portato ad avere buonissimi risultati fino alle convocazioni nella rappresentativa regionale. Dopo un campionato di livello con la Pro Livorno Sorgenti si è poi concretizzata la convocazione con il Livorno Calcio juniores e la partecipazione al campionato nazionale. Era un ragazzo molto aperto e aveva una grande passione per il calcio alla quale dedicava tutto se stesso. Era ambizioso e nutriva il sogno di diventare un calciatore vero. Vederlo giocare era un piacere, un centrocampista d’attacco o una punta esterna, un giocatore estroso come tutti i mancini. Viveva con la famiglia a Rosignano e il babbo seguiva tutte le partite in casa e in trasferta e veniva anche a Firenze per vederlo giocare nella rappresentativa regionale”.

Per volere della famiglia le esequie si svolgeranno in forma privata.

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