Una donna denunciata dai Carabinieri per possesso di arma da taglio

Rischia una pena che può raggiungere anche i 3 anni di arresto e una ammenda da 20 mila euro

fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Livorno

Sono dovuti prontamente intervenire i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Portoferraio, con l’ausilio del personale del locale Commissariato della Polizia di Stato, per sedare gli animi tra due pazienti del SERD di Portoferraio.

I due sarebbero venuti alle mani negli uffici sanitari per motivi ancora non chiari, forse per una ragazza contesa. 

Calmati gli animi con non poche difficoltà, i Carabinieri, per scongiurare eventuali recrudescenze della lite, mettendo in sicurezza i presenti e il personale ospedaliero, hanno proceduto a controllare, con l’ausilio dei colleghi della Polizia di Stato, tutte le parti in causa.

È stato così che la fidanzata di uno dei due contendenti, lì presente, è stata trovata in possesso di un “cutter” con lama di 2,5 centimetri non sapendo fornire una giustificazione. 

Per questo motivo i militari hanno sequestrato il taglierino e denunciato all’Autorità Giudiziaria la giovane donna italiana, classe 2001, per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Nel corso dell’intervento i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro anche un coltello da cucina con la lama di 9 centimetri, spuntato nel corso della violenta lite e per il cui possesso sono ancora in corso ulteriori accertamenti. 

La donna denunciata rischia una pena che può raggiungere anche i 3 anni di arresto e una ammenda da 20 mila euro.

FONTE: COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LIVORNO

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