La protesta arriva dalle dipendenti del servizio di pulizia. “Russell” o “Raul” potrebbe essere la firma

Sono pochi ormai i mezzi che si salvano, quasi tutti gli autobus livornesi urbani e extraurbani sono stati imbrattati da graffiti a pennarello nero con scritte in uno strano alfabeto ricamato, probabilmente uno pseudonimo o un soprannome, se non direttamente una firma, come è d’uso tra i writers.
In questo caso dovrebbe trattarsi di qualcosa di molto vicino a “Raul” o “Russel”.
Il fenomeno, rilevato già da alcune settimane dal personale delle pulizie in appalto all’azienda di trasporto pubblico Ctt Nord, la ditta Cft, è fortemente aumentato negli ultimi giorni, fino a scaturire la protesta delle lavoratrici, così come testimoniato da una rappresentante.
La testimonianza di una lavoratrice della ditta di pulizie Cft:
“Da qualche settimana abbiamo notato queste scritte, sui sedili e sugli arredi degli autobus urbani ed extraurbani. Le scritte vengono fatte quando gli autobus sono vuoti e in corsa, l’autista non se ne è mai accorto. Questa persona quindi viaggia tranquillamente.
Ogni quindici giorni abbiamo per obbligo contrattuale la pulizia profonda degli autobus con la rimozione delle scritte vandaliche. Gli altri giorni quotidianamente effettuiamo pulizia e spazzamento.

Durante la quindicina di lavoro standard nelle ultime settimane abbiamo notato un aumento esponenziale delle scritte e protestiamo perché poi noi dobbiamo fare il triplo del lavoro. Inoltre utilizziamo solventi che non ci permettono di togliere l’alone della scritta in maniera totale a prezzo di scolorire i sedili. Chiediamo quindi che si vigili e si individui l’autore delle scritte”.

Quando i graffiti diventano reato
Sfida alla legalità, espressione del disagio quotidiano, le ragioni delle scritte possono essere diverse.
Resta il fatto che l’imbrattamento di beni pubblici e privati in Italia è un reato penale con pene e multe differenziate a seconda delle superfici imbrattate.

Se in alcuni casi il graffitismo travalica l’illegalità e approda in mostre e sedi legali, in altri casi, come questo ad esempio, oltre ad essere un reato, il fenomeno del graffitismo viene percepito a livello sociale come carenza di sicurezza e degrado.


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