Ecco cos’è successo: “Ho avuto paura, sentivo urlare, ma non capivo cosa stesse succedendo. Poi la signora è corsa verso di me con il volto sanguinante e, senza pensarci due volte, l’ho accompagnata fuori sulla strada”

Livorno, 30 Marzo 2023- Ecco come è andata: una donna sui cinquant’anni stava urlando disperatamente dall’altra parte del muro, chiedendo aiuto. Per coincidenza, una ragazza stava portando la posta in quel condominio e, stando al suo racconto, anche lei non aveva capito cosa stesse succedendo. Coincidenza è stata che aveva suonato proprio al suo campanello, non rispondeva nessuno ma si sentiva urlare.
Presa dal panico, ha visto uscire dalla porta una donna con il volto sanguinante che le ha chiesto aiuto: il fratello la stava picchiando e aveva bisogno di aiuto per uscire dalla casa. La postina, senza troppe esitazioni, ha quindi accompagnato velocemente la signora fuori dall’abitazione.
Una volta sulla strada, assicurandosi che non ci fosse nessuno che le stesse seguendo, la signora ha chiamato il 112 ma era in uno stato di grande confusione e non riusciva a spiegare bene cosa fosse successo. A quel punto, la postina ha preso il telefono e ha cercato di spiegare agli agenti della polizia la situazione, passo per passo, riuscendo a calmare la vittima e a fornire le informazioni necessarie.
La signora, nell’attesa, è stata seguita telefonicamente dall’agente di polizia che aveva confidenza, l’ha tranquillizzata fino all’arrivo dei colleghi.
Poco dopo, sono arrivati gli agenti e i soccorritori della Croce Rossa, che hanno medicato la signora. La postina, nonostante fosse in servizio a lavoro, è rimasta con la signora fino alla fine e ha dato la sua testimonianza agli agenti della Polizia di Stato.
La postina: “Devo dire la verità, ho avuto tanta paura che qualcuno uscisse da quella casa e ci aggredisse. C’era poca gente sulla strada, alcune persone guardavano dalla finestra. Meno male che non ci ha rincorso, altrimenti non so come sarebbero andate le cose. Mi vengono i brividi ancora a pensarci. Spero che qualcuno aiuti questa signora”.
La postina (abbiamo scelto di mantenere l’anonimato per evitare ritorsioni) non ha fatto solo il suo dovere da cittadina ma ha anche salvato una vita che poteva essere in pericolo.

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