Sessantenne qualificata e valida per il lavoro, già disoccupata, tra pochi giorni resterà senza un posto dove vivere e con lei il suo cane, fido compagno da dieci anni

Cinzia è livornese, ha sessantuno anni, nella sua storia professionale quindici anni di esperienza come impiegata nel settore delle spedizioni, oltre vent’anni come agente di commercio e qualche esperienza temporanea in altre mansioni condotte correttamente, eppure da due anni è senza un lavoro e quel che è peggio dal 31 marzo sarà anche senza un posto dove vivere.
“Sono sopravvissuta grazie ad un sussidio, se avessi un lavoro potrei pagarmi un alloggio o almeno… se avessi un’abitazione potrei continuare a sopravvivere cercando un lavoro” commenta Cinzia Raffi, aggiungendo :- “e dal 31 marzo sarò veramente in strada definitivamente almeno che non mi venga data dal Comune di Livorno una sistemazione anche temporanea o un lavoro da qualche privato. Purtroppo sembra che se sei una donna sola e italiana non ti viene riconosciuta la condizione di disagio sociale”.
Ma cominciamo dal principio: Cinzia circa tredici anni fa si accordò per occupare l’appartamento che a giorni dovrà lasciare a fronte di un affitto mensile di 550€ sulla parola, con la promessa di un contratto che sarebbe dovuto arrivare dopo un anno ma che si trascinò sulla parola per ben sette.
Purtroppo la mancanza di un lavoro stabile, della possibilità di pagare caparre ecc. imposero a Cinzia di accettare tale condizione, fin quando la reale proprietaria dell’immobile non morì e per il coinvolgimento di altri familiari si rese necessario formalizzare.
Dopo sette anni di affitto pagato in nero ad il contratto concordato con il Comune di Livorno, generando un canone dimezzato rispetto al precedente e stipulato per 3+2 anni al termine dei quali, con la motivazione dell’importo troppo basso, scatta lo sfratto senza margine di accordo.
Immediatamente Cinzia si attiva e produce la documentazione con il Centro di Ascolto per l’Emergenza Abitativa che la conduce all’Ufficio Casa e la lunga attesa, ma il 31 marzo Cinzia e il suo fido compagno, un meticcio di dieci anni, saranno per strada.
Per il momento e con dispiacere la vittima dello sfratto si è dovuta liberare di molti oggetti a lei cari ed altri rinchiusi in scatoloni li ha dovuti parcheggiare in giro, a casa di amici e conoscenti.

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