Le Sughere, senza direttore da un anno, rischiano di scoppiare

L’appello del Garante dei detenuti e delle avvocate della Camera Penale di Livorno

Marco Solimano, Aurora Matteucci e Guia Tani

Degrado, sovraffollamento, mancanza di percorsi di riabilitazione, di spazi di aggregazione, strutture fatiscenti. Il nostro carcere, Le “Sughere”, versa da anni in una situazione di criticità molto grave che va al di là delle dinamiche di degrado degli ambienti carcerari italiani ed assume così rilevanza nazionale. Ad accrescere la gravità della situazione, se possibile, c’è l’assenza della nomina a direttore della casa circondariale che permane vacante da un anno come permane il silenzio delle istituzioni competenti in merito.

La denuncia proviene dal Garante dei detenuti del comune di Livorno Marco Solimano e dalle avvocate della Camera Penale del Tribunale di Livorno Aurora Matteucci e Guia Tani.

Solidarietà anche da parte dell’amministrazione nella persona dell’assessore Andrea Raspanti che riporta l’interesse e l’appoggio del sindaco Luca Salvetti per proporre una richiesta concreta per la nomina a direttore delle Sughere presso il Ministero della Giustizia e le altre autorità competenti.

La nomina vacante va a interessare anche il carcere di Gorgona e a rischio sono i passaggi di denaro dai detenuti verso le famiglie, la sicurezza cittadina, il percorso riabilitativo garantito dall’articolo 27 della Costituzione, i diritti dei detenuti che sono stati dichiarati violati dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo e il funzionamento dell’istituzione carceraria in toto.

Aurora Matteucci: “Un carcere senza direttore è come una città senza sindaco”

“La penultima nomina risale a 24 anni fa, nel 1996, poi nel 2020 la nuova selezione, ma ancora non sussiste nessuna nomina, come se in realtà non si trattasse di una priorità a livello nazionale. Un carcere senza direttore è come una città senza sindaco, viene a mancare il fulcro centrale dei progetti di recupero dei detenuti e aumenta il rischio di recidiva dei reati, un processo che si accentua anche per le note criticità strutturali del nostro carcere e per l’assenza di programmi e di attività ricreative”.

Guia Tani: “Fotografia degradante”

“Degrado delle strutture e dei locali, invivibilità e lesione dei diritti umani rilevata dalla Corte Europea, il carcere necessita di un direttore definitivo, una figura presente costantemente per i detenuti e per il personale”.

Infine il Garante Marco Solimano: “La nostra denuncia: attivare le risposte perché tra poco da 280 detenuti si passerà a 700″

“Nel 2011 per i problemi strutturali ai due padiglioni di media sicurezza e transito ci fu una diaspora 250 detenuti. Tra pochi mesi, dopo una lunghissima attesa, i lavori di ristrutturazione saranno consegnati e allora il nostro carcere diventerà di primo livello con quasi 700 detenuti rispetto ai 280 di adesso e la realtà cambierà per tutta la città. C’è una grave crisi di mancanza di spazi, promiscuità, sovraffollamento, carenza di personale amministrativo per almeno 6 unità e circa di 40 unità per la sorveglianza che vede addirittura la caserma delle guardie carcerarie in stato fatiscente e anch’essa è inabitabile. Il carcere è un servizio pubblico e deve funzionare e il direttore è una figura indispensabile. Se pensiamo all’articolo 27 e ai processi di riabilitazione vediamo che la recidiva senza attività e programmi è del 70 per cento, con le attività scendiamo al 20 per cento, con un lavoro scendiamo addirittura al 2 per cento. Un carcere che funziona conviene quindi a tutti, anche a livello economico, se pensiamo che un giorno di detenzione costa 160 euro a detenuto. Per quanto riguarda la struttura fatiscente la situazione è paradossale. Le “Sughere” sono state costruite nel 1985. Il nostro carcere è il “gemello” del carcere fiorentino di Sollicciano costruito nel 1983, con gli stessi materiali, dalla stessa ditta appaltatrice e presenta gli stessi problemi strutturali nonostante la costruzione recente”.

Il direttore uscente è Carlo Mazzerbo. La nomina è vacante da un anno e per ora è mantenuta pro tempore da Maria Grazia Gianpiccolo.

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