Giocatore, allenatore e dirigente, era l’anima della società. Il ricordo di Pietro Caruso: “Un signore d’altri tempi”

Se ne va all’età di 91 anni Giuliano Brilli presidente onorario della Pro Livorno Sorgenti e pezzo di storia dello sport e del calcio livornese. Brilli era da tempo in condizioni di salute precarie e da un anno non riusciva più a camminare. Se ne è andato lasciando un vuoto profondo tra tutti quelli che lo conoscevano e lo stimavano, nell’ambiente sportivo e non.
Nato nel 1931 è stato giocatore della Pro Livorno fino al 1961. Poi sempre in società è stato allenatore per 20 anni e fino alla scomparsa dietro la scrivania: ha ricoperto praticamente tutti i ruoli, come direttore sportivo, vice presidente e presidente onorario. È stato l’anima vera e propria della Pro Livorno. Nel 1999 si è guadagnato la medaglia d’oro della FIGC per meriti sportivi in ambito calcistico.
Questo il ricordo del presidente della Pro Livorno Sorgenti, nonché presidente del Consiglio Comunale Pietro Caruso:
“Molto semplicemente un signore e una persona perbene. Reputava il calcio e lo sport come un’opportunità per i ragazzi, era molto lontano dalla concezione del calcio moderno. La sua concezione di calcio assomigliava al vivere. Negli ultimi tempi faceva fatica a camminare ma era sempre presente come poteva e restava sempre informato. Veramente un signore, una persona che si è tenuto sempre lontano da tutte le magagne e ha fatto la storia dello sport livornese. È sempre stato all’interno della nostra società, tra i momenti più belli ricordo il 2021 con la presentazione di tutte le squadre, lui nonostante l’età era lì con noi e manteneva negli occhi l’amore per questo sport e a guardarlo sembrava tornato indietro di 50 anni. Una persona gentilissima e buona, sempre col sorriso sulla bocca e lo sguardo rivolto al futuro nonostante l’età. Un signore d’altri tempi”.

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