Ecco le 5 novità del decreto: dalla nuova soglia per il contante fino a 5mila euro alla riduzione del superbonus al 90%

Sullo sblocco delle trivellazioni: consentite nuove concessioni in cambio del fatto che le aziende concessionarie cedano una parte consistente del gas estratto ad un prezzo calmierato.
Il 10 novembre 2022 il governo presenta il Dl Aiuti quater con 9,1 miliardi di euro a sostegno di imprese e famiglie contro il caro energia e balza agli occhi soprattutto la norma contenuta nel testo che modifica il superbonus edilizio 110% portandolo al 90%.
L’agevolazione fiscale introdotta a luglio 2020 dal governo giallorosso guidato da Giuseppe Conte come misura di rilancio economico .
Lo ricordiamo dopo la prima ondata di Covid ed il lockdown, consente una detrazione delle spese per interventi edilizi di efficientamento energetico, consolidamento statico e riduzione del rischio sismico.
La norma sul rifacimento di facciate ed appartamenti ed al sostegno del settore edile ora cambia. Il Dl prevede la rimodulazione al 90% per le spese sostenute nel 2023 per i condomini e l’introduzione della possibilità, anche per il prossimo anno, di accedere al beneficio per i proprietari di singole abitazioni a condizione che si tratti di prima casa e si trovino sotto una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno innalzandole in base al quoziente familiare).
Il superbonus rimarrà invece al 110%, ma solo fino al 31 marzo 2023, per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022.
Quanto al contenuto del Dl Aiuti Quater proroga, finanziato con 9,1 miliardi di euro provenienti dall’extragettito fiscale, rivede o avvia una serie di misure pensate per sostenere gli sforzi di famiglie e imprese per contrastare il caro energia e la corsa dell’inflazione.
Contiene provvedimenti per mitigare il caro energia, ricercare nuovi giacimenti di idrocarburi nel mare.
Innalzamento a 5mila euro del limite sull’utilizzo del contante. Dal 1° gennaio 2023 la soglia massima per il pagamento in contanti passa da 1.000 a 5.000 euro.
Rinnovo fino al 31 dicembre del taglio delle accise sui carburanti.
Premi aziendali detassati fino a tremila euro. Si amplia così la possibilità, per i datori di lavoro, di sostenere i dipendenti contro il caro bollette, facoltà che era stata introdotta dal Dl aiuti bis ricomprendendo le spese per le bollette nel perimetro del welfare aziendale che non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef.
Bonus sociale prorogato a fine anno. Non solo. Sul lato famiglie, con il decreto aiuti bis si è posto un argine contro i rincari delle bollette, rafforzando il bonus sociale elettrico ossia estendendo al quarto trimestre dell’anno 2022 le agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati e ai clienti domestici in gravi condizioni di salute.
Sono poi state sospese fino al 30 aprile 2023 le modifiche unilaterali di contratto di fornitura energia elettrica e gas.
Ipotesi ampliamento sconto in bolletta.
I rincari energetici registrati nelle bollette di luce e gas hanno spinto il governo a intervenire più volte nei mesi scorsi per rafforzare il bonus sociale, lo sconto in fattura previsto per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico.
Una mossa duplice che ha portato da un lato a introdurre delle compensazioni integrative rispetto agli importi fissati dai bonus ordinari e, dall’altro, all’innalzamento della soglia Isee (la lente utilizzata per fotografare la situazione economica familiare), alla quale si fa ricorso per assegnare l’agevolazione. Così l’asticella è stata portata da 8.265 a 12mila euro dal 1° aprile al 31 dicembre di quest’anno.
Le imprese potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023. Sace potrà concedere una garanzia pari al 90% degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori.
Come ottenere l’agevolazione?
,Bisogna presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ogni anno e ottenere l’attestazione di Isee entro l’asticella prevista per i bonus.
Essere titolari di reddito/pensione di cittadinanza. E questo perché dal 2021, come detto, i bonus sociali elettrico, gas e acqua per disagio economico sono riconosciuti automaticamente agli utenti che ne hanno diritto.
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-4/20982

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