20 anni come punto di ritrovo per livornesi e tanti turisti

Ci sentiamo un po’ tutti danneggiati dalla chiusura della Barrocciaia, perché se il merito del successo di questo storico e frequentatissimo ristorante e punto di ritrovo è sicuramente appannaggio dell’impegno dei gestori, Giorgio e Tommaso, e dei numerosissimi cuochi e cuoche e camerieri che si sono avvicendati in 20 anni di attività, il merito va anche ai clienti, alla gente di Livorno, che ha scelto la Barrocciaia come punto fermo delle proprie serate.
Turismo, accoglienza, enogastronomia, prodotti locali, sono parole che oggi sono diventate un imperativo per Palazzo Comunale ma la ricetta è sempre stata la stessa fin dall’alba dei tempi. Per questo ci sentiamo tutti un po’ più soli con questa chiusura.
Concerti e spettacoli, un punto di riferimento per tutto il centro storico e le serate dei livornesi
L’inverno il mercoledì e il venerdì e a volte anche a sorpresa, tra i tavoli del ristorante poteva spuntare anche un piccolo palco con gli strumenti e sono molti i musicisti livornesi, anche i più famosi, che venivano a suonare alla Barrocciaia, dove si poteva ballare liberamente davanti al balcone con una bevuta come in un disco pub.
L’estate la musica era fuori e il palco poteva anche essere più grande e anche le altre iniziative di spettacolo nella piazza ruotavano attorno alla Barrocciaia con i suoi tavoli e le sue panche montate quasi ovunque, tanto che non si poteva passare neanche in motorino.
Tanti turisti da fuori Livorno e non solo, anche dall’estero, le pause pranzo di professionisti venuti da fuori a Livorno per lavoro, gente che sbarcava in porto, tanta Livorno popolare e tanti turisti toscani, da Firenze e da Pisa, tutto grazie al passaparola, a una rete di recensioni positive guadagnate sulle riviste di cucina e sugli itinerari turistici.
Un luogo di aggregazione in meno
Per fare turismo occorre lavorare bene anni e la chiusura della Barrocciaia catapulta tutta la zona di Piazza Cavallotti 20 anni indietro nel tempo, mentre si discute di come fare turismo e accoglienza e di come utilizzare a fini turistici e enogastronomici il Mercato delle Vettovaglie e di come restituire dignità, sicurezza e decoro a via Buontalenti e alla zona delle baracchine che vendono abbigliamento.
La ricetta è sempre la stessa quando è giusta: tipicità locali, accoglienza, intrattenimento, cordialità e perché no anche sicurezza mentre ancora malamovida e mancanza di luoghi di aggregazione rischiano di diventare il nuovo male per i giovani livornesi perché la Barrocciaia è un punto di ritrovo che non c’è più.
Anche per un panino o un piatto da soli, camerieri e gestori prima del Covid hanno sempre avuto cura di fare sedere tutti a costo di mischiare i tavoli, fare conoscere le persone, aggregare la gente, condividere.
Ci mancherà la classica trombetta che annunciava che il nostro tavolo era pronto mentre il nostro nome veniva urlato dal bancone per farsi spazio in mezzo alle risate e alla musica, ci mancheranno le serate passate sorseggiando un bicchiere di vino e mangiando buon cibo a prezzi accessibili a tutti, facendo quattro chiacchiere e conoscendo nuove persone, anche fino a tardi, fino al ponce, a mezzanotte o a notte fonda.
Quindi con la chiusura della Barrocciaia ci sentiremo tutti un po’ più soli.
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