Nessuna dichiarazione per il momento, solo il dolore di tutti

Sono ancora a casa i due figli di Natalia Caruta, la mamma di 38 anni di origini moldave tristemente scomparsa ieri nel suo appartamento in via Garibaldi 16. Sia la più piccola dei due figli, la bimba di 12 anni che secondo le ricostruzioni ha dato l’allarme, sia il fratello maggiore di 18. È lui che risponde al citofono passatogli dalla sorellina e poi si affaccia alla finestra del secondo piano della casa dove abitava insieme alla mamma che non c’è più. “Nessuna dichiarazione e nessun commento, almeno per oggi” sono le uniche parole che il fratello maggiore dirà al citofono, ancora chiuso nel dolore, come il resto del quartiere, gli amici e i conoscenti.
“Era una persona solare e felice”
“Io e la mia famiglia siamo ancora increduli. Natalia era una donna solare, generosa, sempre pronta ad aiutare tutti. Una mamma unica e una donna speciale”, così la ricorda l’amica Stefania, mentre Sara, la barista del Rayan Bar di fronte alla casa di Natalia e sua intima amica, precisa ancora: “Una persona unica, onesta ed eccezionale, spesso mi ha aiutato a tenere il figlio piccolo quando ero impegnata col lavoro e con la sala biliardo del bar, oppure quando ne aveva voglia, per fare stare insieme i bimbi, una vera amica”.
“Nessun affittuario, Natalia viveva con i suoi due figli”, perde forza anche l’ipotesi suicidio
Natalia viveva con i due figli e non con la figlia dodicenne e un affittuario, come è stato riportato da altre testimonianze, ci testimonia ancora Sara: “Nessun affittuario, questa persona non esiste, Natalia viveva solo con i suoi due figli, la bimba di 12 anni e il fratello più grande di 18. Per vivere faceva piccoli lavoretti, oltre a essere appassionata di restauro faceva le pulizie e la badante”.
Quando la morte arriva troppo presto c’è sempre un dramma ulteriore alla perdita. Per la povera Natalia, scomparsa molto probabilmente per un infarto o per un altro grave malore fulminante che se l’è portata via e solo l’autopsia se verrà fatta sarà in grado di determinare, in un primo momento si era fatta anche l’ipotesi del suicidio, ipotesi che col passare delle ore è andata perdendo forza.
È ancora Sara a darci un’altra testimonianza: “Era sempre sorridente e si vedeva che amava la vita ed era felice, sono sicura che non si sia suicidata, è possibile che abbia preso più farmaci del previsto, perché credo ne facesse uso, o qualcosa di simile, ma non voglio aggiungere altro e non sono in grado di confermare niente, perché sono i due bambini a sapere come è andata”.

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