Siamo andati a chiedere qualche parere in giro. Ecco cosa dicono i ristoratori e i turisti
È stato un weekend molto impegnativo quello di Ognissanti.
Con la nave scuola della Marina Amerigo Vespucci ancorata in porto, sono stati moltissimi i turisti che sono arrivati a Livorno e hanno preso d’assalto bar, ristoranti e punti di ristoro vicino al porto.
Turismo e accoglienza: industria che può e deve funzionare, un bene la grande affluenza di visite ma occorre registrare qualche disservizio e qualche lamentela.

Chi come il turista di Follonica non riesce a trovare posto nonostante ci siano tavoli liberi perché è solo; chi viene da Firenze con la famiglia e due bambini e non viene accettato al ristorante; i prezzi sono troppo alti, la chiusura troppo presto per il pranzo solo alle 14, le file e infine la domanda se, come e a chi fa comodo non lavorare a pieno regime dopo la crisi di due anni a causa del Covid se si vuole cambiare volto o “brand” alla città, come ha dichiarato nelle linee di indirizzo la giunta Salvetti.
Ovviamente ci sono le scuse e la condanna unanime per i disservizi e mentre qualche gestore, come al “Chioschino del pesce” davanti ai Quattro Mori, punta il dito verso le istituzioni che mandano i turisti allo sbaraglio senza un percorso e delle indicazioni, c’è chi garantisce che invece prova ogni giorno a fare il meglio e si definiscono gli errori e i disservizi come casi isolati.
Un weekend “eccezionale” dunque per affluenza di turisti ma anche la conferma che c’è qualcosa da fare se si vuole fronteggiare al meglio l’arrivo di turisti in massa come è accaduto in questi giorni.

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