La festa organizzata contro l’emergenza criminalità nel quartiere Fiorentina dopo l’omicidio di Denny Magina

Sono tantissime le persone radunatesi nella piazza del quartiere Fiorentina all’ombra della Guglia in lotta contro la malavita e lo spaccio di stupefacenti. La guerra si fa metro per metro e quartiere per quartiere, le persone hanno voglia di far festa ma l’atmosfera è ancora tesa e si sente forte il desiderio tra i livornesi di affermare il diritto a vivere in serenità e normalità la propria esistenza dopo i tragici eventi che hanno culminato con l’omicidio Denny Magina, un grido che parla non solo di questo tragico lutto ma di anni di problemi sociali e di convivenza, per il quartiere Fiorentina come per tutti i quartieri nord e le periferie urbane della città. Rabbia e voglia di festeggiare sono due sentimenti che fanno fatica ad andare insieme ma gli organizzatori e il numeroso pubblico che ha partecipato hanno fatto del loro meglio perché la serata fosse un successo con tanta gente venuta anche fuori dal quartiere.
Il racconto della serata

Tante iniziative nel pomeriggio e sono strapieni i servizi ristoro con lo chef Simone Bocca e la Ponceria di Adriano Tramonti che dichiara: “Un’iniziativa molto significativa realizzata grazie ad Appartenenza Labronica e al finanziamento degli uffici del sociale del Comune di Livorno che hanno permesso a noi esercenti di andare sostanzialmente in pari con le spese, un sacrificio che abbiamo fatto volentieri per questa serata”. Soddisfazione anche da parte degli organizzatori di Appartenenza Labronica, così il presidente Bruno Rotelli: “Tantissime persone e tantissime famiglie, tanti giochi per i bambini durante il pomeriggio che sono forse la nota più positiva”. La festa è stata seguitissima dagli spettatori ed è durata fino a tarda serata con i giovani a ballare sotto il palco per il concerto di Bobo Rondelli e dei Garibaldi Bros, inframezzati dall’intervento comico di Michele Crestacci e dall’estrazione della lotteria a cura dell’organizzazione. Una festa che non è stata solo una festa ma è stata una prova di forza della Livorno che non molla.

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