Sale il disagio e la tensione dopo la morte di Denny

“Vogliamo un intervento immediato oppure da oggi inizierà la guerra, se non si farà subito uno sgombero ci penseremo noi, qui ormai comandano loro”. Salgono la temperatura e la tensione nel quartiere Fiorentina e in particolare nei dintorni di via Giordano Bruno. Dopo la tragica e misteriosa scomparsa del 30 enne Denny caduto da una finestra di uno stabile lunedì scorso e le continue aggressioni, gli episodi di disordine, gli spacciatori, e le occupazione di edifici Casalp da parte di immigrati, soprattutto tunisini, i residenti della zona sul piede di guerra.

La rabbia dei residenti
Queste sono le dichiarazioni di tre mamme sui 30 anni fuori casa con i loro bambini al parco giochi in via Giordano Bruno: “Le case occupate sono basi per lo spaccio, questa situazione dura da anni e non ce la facciamo più, non vogliamo né gazebo, né partiti, non si tratta di essere fascisti o razzisti, ma di una questione di rispetto, se continua così ci ammazzano tutti”. Queste sono le opinioni raccolte tra i residenti, normali livornesi che portano i bambini a giocare al parco oppure passeggiano col cane, tutti arrabbiati e stanchi della situazione di degrado che dura da anni: “ci sono mamme con figli che hanno diritto alla casa e sono in strada mentre le case occupate vengono lasciate agli spacciatori”. Secondo le testimonianze raccolte, le case occupate sono un po’ ovunque nel quartiere, non solo in via Giordano Bruno e rappresenterebbero ormai il 20 per cento se non il 30 per cento secondo una stima approssimativa, della popolazione dei residenti, una situazione estremamente difficile che sta facendo alzare il livello di attenzione per una convivenza civile: “vogliamo giustizia, questa non è Scampia, qui non siamo né a Napoli né a Palermo”, dichiara un ragazzo in raccoglimento mentre depone i fiori nel luogo in cui è morto Denny ed è stato attaccato uno striscione per ricordarlo. Spacciatori e immigrati, secondo le proteste dei residenti, provocherebbero risse e aggressioni, qualcuno è stato visto in giro liberamente con armi da taglio e la maggior parte degli occupanti ha pure manomesso i fili dell’elettricità per rubare energia dalla rete, creando così un ulteriore pericolo per cortocircuiti e incendi. “Una cosa indecente” dichiara un’altra residente di 60 anni, sposata, mentre porta a passeggio i cani: “la sera c’è da avere paura a uscire di casa, vogliamo che tornino tutti a casa loro, il nostro Comitato Inquilini Garibaldi può fare poco, questo ormai è un mercato della droga”. Questa mattina i residenti si sono riuniti in una conferenza stampa per chiedere un intervento immediato e uno sgombero degli occupanti abusivi il più presto possibile, alcuni dichiarano di volersi fare giustizia da soli e di prendersi poi le responsabilità. Il quartiere si presenta dunque come una polveriera pronta ad esplodere con tutte le sue problematiche, adesso ci sarà da attendere la reazione delle istituzioni alle proteste dei cittadini.

Sulla morte di Denny,
Sale il disagio e la tensione dopo la morte di Denny dal comando provinciale dei Carabinieri, non seguono la pista dell’omicidio, ma stanno indagando per capire le cause della caduta.

Lascia un commento