Bambino di 3 anni gioca con lo smartphone dei genitori, un uomo lo distrae e glielo ruba

Il fatto accaduto dentro il bar dei genitori mentre lavoravano dietro al banco, commentano: “un gesto spregevole e meschino”

Nella foto Sara Rosellini Mohamed Nasry e il piccolo Rayan

Un caldo sabato pomeriggio di sabato 9 Luglio, i genitori a lavorare dietro al banco del Bar Rayan, all’inizio di via Garibaldi, il piccolo Rayan, a lui dedicato il nome del locale all’inizio della via, gioca come ormai è consuetudine dei piccoli con il cellulare della mamma.

Entra un uomo di mezza età e si mette a giocare alle slot. Una volta finito il gioco adocchia il piccolo Rayan, si avvicina e inizia la farsa dei complimenti, con l’intento di distrarlo per sottrargli lo smartphone e allontanarsi velocemente verso l’uscita, pagando la bevuta con moneta elettronica che è al vaglio degli inquirenti come da immagini delle telecamere di sorveglianza.

Il momento in cui l’uomo mette in tasca il cellulare

La scena ripresa comunque dalle telecamere e’ ora al vaglio degli organi di Polizia.

La mamma Sara Rosellini ribatte: “Al di là del valore del cellulare, rubare a un bambino significa che siamo alla frutta, sono amareggiata per il gesto ignobile e meschino che mai mi sarei aspettata, come è possibile raggirare un bambino, poi per un smartphone di poco valore.

Il momento in cui il ladro prende la borsa della titolare del bar mentre era intenta ai lavori della perdita del bagno

“Due furti in due giorni consecutivi: il giorno prima, venerdì 8 luglio, una perdita d’acqua nel bagno del locale, arrivati gli operai io e mio marito siamo andati a verificare e intanto un individuo si è introdotto dietro al banco e ha aperto la mia borsa, per fortuna non avevo niente di valore, ma comunque il mio cellulare se l’è preso che ho poi dovuto ricomprare. Poi rubato nuovamente il giorno successivo e anche in questo caso denuncia e immagini del ladro presentate in Questura. Mi auguro che prima o poi qualcuno metta un freno a questa ondata di microcriminalità”.

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