“Glicemia in cammino”, al via le camminate per diabetici con controlli flash ogni 10 minuti

Progetto pilota per la sensibilizzazione sui benefici dell’attività fisica rivolta alle persone affette da diabete

Foto di Daniel Reche da Pexels

Progetto pilota per la sensibilizzazione sui benefici dell’attività fisica rivolta alle persone affette da diabete.

Partirà domani, sabato 14 maggio, la prima esperienza di “Glicemia in cammino” il progetto pilota per la sensibilizzazione sui benefici dell’attività fisica rivolta specificatamente alle persone affette da diabete.

Il ritrovo è fissato per le 9 davanti alla palestra di Villa Letizia dove ad accogliere gli interessati ci saranno, tra gli altri, Francesca Pancani, specialista nell’utilizzo delle nuove tecnologie per la Diabetologia nel reparto guidato da Graziano Di Cianni, Carmine Di Muro, direttore della Medicina dello Sport e la dietista Anna Menasci.

Il programma prevede, dopo una breve presentazione dell’evento, la partenza della camminata della durata di circa un’ora che si svolgerà sul lungomare in zona Ardenza.

Al rientro a Villa Letizia previsto per le ore 11.00 ci sarà, infine, una condivisione delle impressioni dei partecipanti e conclusione della mattinata.

Le parole di Francesca Pancani:

“Questo progetto pilota coinvolgerà 20 pazienti affetti da diabete tipo 2, non solo in terapia insulinica, ma anche in terapia con controllo glicemico da ottimizzare. 

A questi pazienti è stato applicato negli ambulatori della Diabetologia un sensore glicemico sottocutaneo per il monitoraggio flash, della durata di 14 giorni.

Sabato si ritroveranno con il proprio “Team di cura” e faranno insieme una camminata di un’ora, monitorando la glicemia con il sistema flash a cadenze regolari (ogni 10 minuti). 

Al termine della durata del sensore i dati verranno scaricati presso la diabetologia e i pazienti discuteranno insieme al diabetologo gli effetti dell’attività fisica sull’andamento della glicemia.

Il progetto intende dimostrare come l’attività fisica, o meglio l’adozione di uno stile di vita attivo, rappresenti insieme alla corretta alimentazione la prima vera medicina per il trattamento e per la prevenzione del diabete”.

Le dichiarazioni di Carmine Di Muro:

“È necessario diffondere una vera e propria educazione all’attività fisica in tutta la popolazione ma in special modo nelle persone con patologie croniche come il diabete. 

Camminare rappresenta la forma di trattamento più accessibile, economica e salutare a disposizione ed è sicuramente alla portata della maggior parte dei pazienti con diabete. 

Una attività fisica regolare, soprattutto se praticata insieme ad altri, contribuisce inoltre a ridurre stress, ansia e tendenza alla depressione”.

FONTE NOTIZIA: AZIENDA USL TOSCANA NORD OVEST

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