Keith Haring, il grande artista della Street art

Dalla sua grande opera “Tuttomondo”

Foto di Giovanni Odifredi

Dalla sua grande opera “Tuttomondo”.

Una domenica a Palazzo Blu di Pisa rende omaggio con una mostra in programma dal 12 novembre 2021 al 17 aprile 2022, a Keith Haring il grande artista della street art dopo oltre 30 anni dalla sua grande opera, ” Tuttomondo ” (1989).

Tuttomondo, il monumentale dipinto di 180 mq di superficie, decora la parete esterna del Convento di Sant’Antonio a Pisa, l’ultima grande opera dell’artista in quanto nel febbraio del 1990 sarebbe deceduto.

Questo capolavoro a cui si ispira la mostra è un inno alla gioia e tuttora considerato il suo testamento artistico.

L’esposizione si divide in 9 sezioni con oltre 170 opere per la prima volta in Europa, provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection, la collezione personale di Kazuo Nakamura, museo dedicato all’artista in Giappone.

Foto di Giovanni Odifredi

Le opere spaziano dai primi lavori dell’artista, fino agli ultimi, alcune serie complete come Flowers, sculture e opere su tela , ripercorrendo così l’intera vita artistica di Haring.

In una sezione apprendiamo come Castellani portò Haring in città dando vita al progetto ” Keith Haring Italian Project ” e come nacque Tuttomondo, alla cui realizzazione partecipò l’intera città.

Un’opera d’arte dove ogni cittadino si sente creatore e fautore di questa meravigliosa opera.

Le opere di Haring si contraddistinguono, anche a chi non conosce l’artista, per i suoi colori brillanti, per i suoi omini stilizzati in movimento, i suoi cuori, cani, angeli, tutti segni che lo hanno reso famoso nel mondo diventando un simbolo della cultura pop degli anni ’80.

Haring si è sempre impegnato attraverso le sue opere a sensibilizzare l’opinione pubblica sui diversi aspetti della vita quotidiana come l’energia nucleare, gli aspetti negativa della tecnologia, l’Aids, droga, razzismo e fin dall’inizio della sua carriera ha fuso l’arte con la vita di tutti i giorni.

Un grande esempio è il bambino radiante. Con il soggetto del bambino individua l’immortalità ma è radiante perché il neonato ha ricevuto raggi attraverso l’universo.

di Rita Palazzuolo

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