Una vita da pompiere, le esperienze sul lavoro raccontate da Roberto Tessari

Nove volte campioni d’Italia di salvamento, allenamenti e i salvataggi, le emozioni raccontate da un caposquadra in pensione

Roberto Tessari , il primo a sinistra nella foto di gruppo

Il corpo nuotatori del reparto salvamento del comando dei vigili del fuoco di Livorno era il migliore d’Italia.

Gli anni 90 erano gli anni d’oro, nove volte campioni d’Italia ai campionati di salvamento, numerosi piazzamenti e la vita da pompiere affiancata agli allenamenti in piscina.

Roberto Tessari, ormai in pensione da qualche anno ci racconta la storia di questi angeli del mare: “a neanche 45 anni ero già capogruppo, quelli erano veramente tempi gloriosi per il nostro comando. La squadra ha raggiunto anche il numero di 35 componenti, poi il gruppo non si è più rinnovato, io sono invecchiato, ci sono stati cambi di sede di alcuni e cambi di qualifica di altri ancora e il servizio è andato deteriorandosi.

Negli ultimi anni i ragazzi sono stati molto fermi anche a causa del Covid, non mi lamento del servizio odierno ma noi eravamo imbattibili”. Dalle trenta alle quaranta persone, tutti preparati professionalmente al salvamento e allenati come dei nuotatori professionisti. La squadra partiva dopo aver ricevuto la chiamata di soccorso, spesso durante le stagioni estive sul tratto di mare del Romito che quando il mare si infuria può diventare mortale.

“Non è una protesta” sottolinea scherzando Roberto Tessari dopo aver ritrovato un vecchio cimelio, una ricevuta di pagamento per un atto eroico da parte dello Stato di 1,17 euro mensili “io ero in servizio ed ho fatto il mio dovere ma tutti sanno la soddisfazione enorme che prova un soccorritore quando salva una vita e quell’accredito di un euro e spiccioli ogni sei mesi che costava più di commissioni e mi costringeva ogni volta a recarmi in banca per la firma mi è sempre sembrata una presa in giro. È durata fino al 2005 credo, poi hanno smesso di mandarmelo”.

I fatti risalgono al 98 quando Roberto Tessari salvò la vita a Marco Frau, giovane residente a Saronno, aggrappato a uno scoglio a 25 metri dalla riva in mezzo al mare in tempesta a Calafuria. Il gesto eroico gli valse la medaglia e il riconoscimento oltre che la beffa dell’1,17 euro mensili da riscuotere. Tessari, in quanto capo gruppo non giunse subito sul posto ma intervenne in un secondo momento quando il tentativo del collega Alessandro Aiello andò fallito. Allora venne allertato di nuovo il comando e Tessari entrò in azione. Legandosi una corda attorno al corpo si tuffò e riuscì a trarre in salvo il corpulento Marco Frau “un ragazzone che sembrava pesare una tonnellata, alto per lo meno un metro e novanta” racconta il protagonista, che ancora a distanza di anni non manca di spedire un pacco per Natale all’ex pompiere livornese che gli salvò la vita e il regalo di un’amicizia molto più preziosa di qualsiasi accredito premio.

Una foto ricordo del gruppo dei vigili del fuoco di mare

Simone Consigli

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