Futuro incerto per questa attività commerciale livornese, punto di ritrovo di molte generazioni

Sembra cessare l’attività di uno storico esercizio commerciale del centro cittadino, si tratta del bar delle Poste di via Piave, situato in fondo alla strada traversa di via Grande che porta a piazza Benamozegh.
L’attività è chiusa ormai da più di dieci giorni. Le saracinesche si sono abbassate dopo che Claudio, il vecchio gestore, è andato in pensione dopo più di trent’anni di onorata carriera in cui ha offerto colazioni e pause caffè a tanti affezionati clienti. Dal circolo CRAL degli ex dipendenti postali sempre in via Piave, il possesso dell’immobile è infatti di Poste italiane, arriva un “no comment” sul futuro dell’attività.
Negli anni in cui è stato aperto il bar è stato frequentato da molti clienti abituali, soprattutto dai lavoratori dei negozi della zona, che non mancano di dichiarare il loro dispiacere per la chiusura: “ci andavamo sempre a fare colazione e ci dispiace moltissimo, eravamo abituati” e ancora “il vecchio gestore, Claudio, ci ha comunicato che è andato in pensione e non si sa né se né quando il bar riaprirà”, questi i commenti dei lavoratori della vicina agenzia immobiliare Tecnocasa. “Il mio defunto padre era un cliente abituale, mi ricordo bene che ogni mattina si recava al bar, se fosse ancora vivo gli sarebbe dispiaciuto moltissimo” così invece la proprietaria di Swarovski, sempre in via Piave. Per il futuro di questo storico bar si deve aspettare la nuova destinazione d’uso che verrà assegnata all’immobile, resta il disagio e il danno per un’attività gestita da un livornese che non si sa se riaprirà.
Simone Consigli

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