Quo Vadis dopo anni e anni di attività, addobba il suo primo ‘Albero di Natale con i pensieri dei livornesi, uno di questi diventerà il motto delle divise estive della nota paninoteca

Viene detto che “l’epifania tutte le feste porta via”, ma qualche volta, almeno per un po’, quando lo spirito natalizio è stato curato e l’idea buona incontra il bisogno di proteggere la vita sociale, può capitare che trattiene il senso di comunità, soprattutto, se accoglie il desiderio di abbattere le distanze. Questo accade presso la paninoteca Quo Vadis a Livorno, dove in occasione delle festività natalizie è nata una simpatica e semplice iniziativa che abbraccia tutti; metaforicamente parlando di questi tempi e prosegue ancora per un po’.


Doriano Signorini titolare del chiosco che da generazioni stuzzica l’appetito dei livornesi e di chi sbarca o imbarca e lavora in porto quasi a qualsiasi ora, ci racconta che in tanti anni di attività non era mai stato fatto l’albero di Natale, ma quest’anno sentendo il bisogno di ritrovare quel senso di normalità e di relazione con i clienti ha pensato di manifestare lui stesso lo spirito natalizio addobbando “l’albero con i pensieri dei clienti”, coinvolgendo ed incoraggiando chiunque è passato in questi giorni a scrivere una sua frase. un pensiero, un augurio, un’ aforisma, una metafora, una battuta etc, sopra un cartoncino fatto a forma di t-shirt che è stato appeso all’abete fino a ieri.
Con l’epifania è stato smontato l’albero ma la raccolta dei pensieri è ancora attiva per un’ottantina di persone che passeranno da Quo Vadis nei prossimi giorni ed hanno qualcosa da dire, o meglio da scrivere, ad oggi sono quasi centocinquanta le sagomine scritte tra le quali qualcuno ha già siglato con il consueto Pisa,-bip-, ma tanti hanno anche donato riflessioni profonde e frasi ironiche e si stima di raccogliere in totale circa duecentoventi/duecentotrenta cartoncini fino all’esaurimento, quindi attivare lo staff ed un gruppo di lettura al femminile per la scrematura, l’obbiettivo è arrivare a selezionare la frase d’autore che un cliente indosserà, fiero di esibire la sua ide in un bel font.
La stessa maglia vestirà anche lo staff durante il periodo estivo. Intanto quelle raccolte fin’ora hanno reso originale l’abete inaugurale di questa attività, chissà magari destinato a diventare una tradizione, come un sorta di social-presenza, un modo per sentirci più vicini ed umani. Doriano aggiunge: “ Ci sono pensieri di ogni tipo, continuando a raccoglierli oltre lo scopo dell’addobbo dell’albero e della t-shirt di Quo Vadis, diventerà ancora più difficile scegliere; è molto probabile che verranno usati per realizzare qualcos’altro”.

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