Sabine Maalouf, street art libanese, in visita al centro studi d’arte contemporanea di Uovo alla Pop

Ha condiviso la sua esperienza diretta del primo precedente vittorioso in una pratica legale di artisti di strada contro un proprietario immobiliare

Ieri sera negli studi d’arte contemporanea di Uovo alla Pop sugli Scali del Pontino, Sabine Maalouf, street art libanese, ha condiviso la sua esperienza diretta del primo precedente vittorioso in una pratica legale di artisti di strada contro un proprietario immobiliare che aveva distrutto le loro opere dipinte sui propri muri.

Il racconto

Siamo nel 2014, a New York, nel complesso industriale abbandonato noto come 5Pointz, riservato alla street art e sede di esposizioni, situato nel Queens, un quartiere di New York, quando viene annunciata la cancellazione delle opere e la demolizione degli immobili per farne degli appartamenti.

5Pointz era stato un sito legalmente adibito a museo all’aperto, La Mecca della street art newyorkese, oggetto di articoli dei più
importanti quotidiani internazionali e sede di opere di artisti provenienti da tutto il mondo.

Le opere distrutte illegalmente saranno riconosciute un “bene turistico di primaria importanza” dal giudice federale
di Brooklyn quattro anni dopo e il risarcimento sarà di 6,7 milioni di dollari a 21 artisti per i murales cancellati.

Una sentenza storica e un precedente che fa dei graffiti arte a tutti gli effetti, protetta dalla legge.

Sabine, che ha vissuto quest’esperienza direttamente come artista coinvolta, ne ha parlato davanti a una nutrita platea di interessati. “Volevano fare degli appartamenti” racconta “all’inizio cominciarono le proteste isolate, poi vista la larga partecipazione decidemmo di organizzare una festa e ci barricammo nel complesso edilizio. Purtroppo dopo una nottata di musica, una mattina vedemmo tutte le mura imbiancate, fu uno shock terribile, una cosa veramente surreale”.

Il racconto si snoda tra le vicende del movimento organizzato in protesta. Nel video che Sabine ha mostrato e commentato nella serata è stato possibile ammirare le emozionanti immagini degli artisti che tornano a dipingere le mura di 5Pointz dopo
l’imbiancatura.

“Un breve ma intenso racconto di vita d’artista e una storia emozionante del primo precedente legale di questo tipo” chiosa Viola Barbara di Uovo alla Pop “una sentenza storica che ha fatto la storia della street art”.

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