Pet Therapy a Le Sughere; un progetto rivolto all’affettività

Nei racconti dei detenuti la separazione dagli animali si evidenzia come uno dei più dolorosi, per cui avendo questa possibilità , possono recuperare il rapporto con gli animali

La conf stampa con Marco Solimano, Barbara Bellettini. Marco Bravi, Silvia La Villa, Carlo Mazzerbo e le Educatrici Melograno (Foto Tiziana Etna)

Un progetto rivolto all’affettività con Il Progetto Ulisse orientato a portare nella casa circondariale Le Sughere è stato illustrato ieri mattina presso il canile comunale “La cuccia nel bosco “.

La conferenza stampa si è svolta alla presenza del direttore del carcere livornese Carlo Alberto Mazzerbo, del funzionario giuridico educatore Silvia La Villa, del Garante dei detenuti del Comune di Livorno Marco Solimano e del presidente del consiglio nazionale ENPA Marco Bravi. Coordinato dal presidente dell’associazione Do Re Miao Barbara Bellettini insieme ad alcune educatrici della Cooperativa Melograno. gestore del canile comunale da gennaio 2021

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“E’ una bella ripartenza, dopo quasi due anni d’interruzione dovuta sia al covid che alla mancanza di fondi” racconta Silvia La Villa:-” è un progetto che i ragazzi richiedevano per una serie di motivi, per loro che lasciano fuori dal carcere gli affetti gli animali sono importanti, tant’è che noi lo includiamo come un progetto rivolto all’affettività.

Nei loro racconti la separazione dagli animali si evidenzia come uno dei più dolorosi, per cui avendo questa possibilità ci piaceva l’idea che anche se non vedono il loro cane, possono recuperare il rapporto con gli animali ed acquisire un’abilità, che poi, in alcune occasioni grazie a Do Re Miao sono entrati a colloquio anche i loro cari a quattro zampe”.

Mentre passano delle slide narrative degli incontri tra i detenuti ed i cani Barbara Bellettini continua:- “ Do Re Miao da tanti anni collabora con gli istituti penitenziari e a Livorno, dove c’è a disposizione un’area verde che aiuta gli animali, l’incontro e lo svolgimento delle attività in maniera sana, possiamo far fare anche qualche attività di agility”.

La Cooperativa Melograno partecipa al progetto attraverso i cani, perché non tutti sono adatti a progetti come questo, alcuni saranno valutati dalla veterinaria comportamentalista, inoltre, si occuperà dell’aspetto della tutela del cane.


Il progetto Ulisse iniziato a settembre, terminerà a giugno ed è alla quarta edizione, quest’anno finanziato da ENPA che attraverso il suo portavoce Marco Bravi ha sottolineato l’importanza sostanziale del progetto definendolo una sintesi delle loro finalità e ha aggiunto :-”noi non vogliamo che gli animali siano eccezionali nella vita delle persone, ma che siano normalità in ogni ambiente, anche dove c’è disagio come negli ospedali e nei carceri. Il contesto umano trova attraverso l’animale un vero confronto, perché l’animale non ha filtri”.
Tiziana Etna

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