CRONACA facebook

Whatsapp, Facebook e Instagram stop in tutto il mondo, Le scuse di Zuckerberg

fonte adnkronos

I social hanno ripreso a funzionare, dopo circa sette ore di blackout totale a mezzanotte circa. Vediamo cosa e’ successo

È stata la peggiore interruzione del servizio dal 2008. Un blackout di circa sette ore, iniziato nel pomeriggio del 4 ottobre, in Europa e negli Stati Uniti di Facebook e le sue app Instagram e WhatsApp, che hanno lentamente ripreso a funzionare verso mezzanotte (ora italiana). Un down per cui sono arrivate le scuse del presidente e amministratore delegato Mark Zuckerberg: “Scusate per l’interruzione, sappiamo quante persone fanno affidamento sui nostri servizi per restare connesse”. Il disservizio, ha spiegato il  vicepresidente delle infrastrutture di Facebook Santosh Janardhan, è stato provocato da “modifiche alla configurazione dei router che coordinano il traffico di rete tra i suoi centri dati. Questa interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri centri dati, bloccando i nostri servizi”. L’ultimo blackout di Facebook era stato nel 2019, quando la rete aveva chiuso per 14 ore. 

Il capo di Whatsapp: “Impareremo e cresceremo”

Oltre a Zuckerberg, anche il capo di Whatsapp, Will Cathcart, ha commentato il più grande blackout nella storia delle tre app. “Sono grato a tutti coloro che hanno lavorato duramente per riportare il nostro servizio all’affidabilità che ci si aspetta, è stato un promemoria per ricordarci quante persone e organizzazioni si affidano alla nostra app ogni giorno. Impareremo e cresceremo da questo”, ha scritto su Twitter.

Attenzione alle truffe

Di fronte a down di questa portata, avverte Il Disinformatico, bisogna sempre stare attenti alle truffe. “Non fidatevi di eventuali messaggi o mail che invitano a cliccare da qualche parte per riattivare i vostri account – scrive Attivissimo – I truffatori approfitteranno sicuramente del panico causato da questo collasso e invieranno messaggi-esca che porteranno a siti-trappola che somigliano alle schermate di login dei social di Zuckerberg ma sono in realtà delle copie che rubano le password”.

Fonte SKY tg24

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