Caos notturno in via Buontalenti, residenti abbandonati

Amara lettera degli abitanti della zona in balia della malamovida

Malamovida di via Buontalenti, residenti abbandonati
Fotogramma di un filmato dei lettori

Livorno, 8 settembre 2021 – inizia così una lettera mandata da alcuni lettori che risiedono in via Buontalenti ci hanno inviato “Buongiorno, dopo un pò di tempo di silenzio da parte nostra dovuto “all’apparente tranquillità””. Il nodo dolente per i residenti è che gruppi di persone sono sempre assembrate e moleste per strada davanti ad una attività commerciale della via in barba alle norme anti Covid; questo è una testimonianza della validità di molti articoli usciti sulla Malamovida, che qualcuno abbia cercato di derubricare ad eccessi di lamentele. Poi il comunicato continua

“Tali assembramenti, talvolta anche di una cinquantina di persone, causano disturbo della quiete pubblica con l’impossibilità, per i residenti, di poter dormire”. Bisogna sottolineare che spesso viene erroneamente additato agli abitanti di brontolare per i rumori ad un’ora accettabile, cioè verso le 22:00 ma in realtà si tratta di notte avanzata fino al mattino. 

Successivamente vengono descritti gli eccessi durante queste scorribande notturne 

“I mezzi come motorini e auto, vengono lasciati in mezzo di strada impedendo, in alcuni casi, anche il passaggio di vetture o di un eventuale mezzo di soccorso.”  Si tratta in sostanza di un nuovo Far West in salsa labronica dove i residenti si sentono abbandonati da Amministrazione e Istituzioni, come si capisce da quest’ultima frase 

“Purtroppo, in tutti questi anni di segnalazioni ed esposti, la situazione non solo non si è risolta ma è anche peggiorata.

Gli interventi delle forze dell’ordine sono risultati nulli o vani, i responsabili delle autorità sembra che, in qualche modo, autorizzino suddetti comportamenti in attesa che succeda qualcosa di purtroppo più grave.

Noi residenti rimaniamo impotenti di fronte a questi atteggiamenti e siamo esasperati di fronte a questa situazione ormai insostenibile.”

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