467 posti barca passerebbero da una gestione demaniale a quella privata , con costi delle Concessioni a valori tali che non permetterebbero più di svolgere le attività di carattere Sociale e Sportivo
Dopo le accuse per la scuola vela dei disabili all’Assonautica, nuovo attacco all’Autorita’ Portuale da parte del Circolo Nautico in un comunicato:
Con questo Post è intenzione del Consiglio Direttivo del Circolo Nautico Livorno informare ed aggiornare i soci, i nostri frequentatori i nostri amici e tutti coloro che hanno a cuore il nostro Circolo e il diportismo Livornese, sulla situazione creatasi riguardante gli ormeggi presso il molo Mediceo, dove il nostro sodalizio così come molti circoli livornesi hanno in concessione specchi acquei su cui sono ormeggiate le imbarcazioni dei loro soci.
Come è noto l’autorità di Sistema Portuale ha individuato come unico soggetto a cui assegnare l’intera concessione dello spazio acqueo del Mediceo, la società Porta a Mare SpA, questa decisione totalmente autonoma, nonostante le reiterate proteste del nostro Sodalizio e di tutti i Circoli, obbliga i sodalizi presenti sugli specchi d’acqua oggetto della concessione, a passare da utenti di un ente quale L’autorità Di Sistema Portuale a clienti di una SpA.Il nostro Circolo, unitamente, ad altri Circoli (9) che insieme a noi utilizzano detto specchio acqueo, hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato su questa arbitraria assegnazione della concessione a Portammare SpA, che coinvolge ben 467 posti barca,una grossissima parte del diportismo cittadino.
Come molti di noi sanno, è una situazione che è partita da lontano, dalla fine anni ’90, con l’ipotesi della costruzione del porto della Bellana; per la cui realizzazione a suo tempo furono stanziati cospicui fondi. Nelle more della costruzione della Bellana, si è sempre parlato di “DELOCALIZZAZIONE PROVVISORIA”.delle imbarcazioni presso altre banchine.
In seguito, il Piano regolatore portuale del 2012 annunciando la ristrutturazione delle attività portuali nel suo complesso, è iniziato il rifacimento di alcune banchine presso il molo mediceo, in previsione della costruzione del “Nuovo Approdo Turistico” e non della Bellana, preparando così la strada al futuro concessionario Porta a Mare SpA che senza impegnare nessuna risorsa economica già si trova a disposizione banchine ed approdi ristrutturate con danaro pubblico.
Chiaramente protestare senza una proposta alternativa sarebbe stato inutile, per cui, l’attuale Consiglio Direttivo del Circolo Nautico Livorno, ha proposto previo l’invio di una PEC all’Autorità Di Sistema Portuale, di delocalizzare le imbarcazioni presso il Molo 75, visto che la destinazione d’uso di detta banchina non prevede le “navi da crociera” come l’A.d.S.P. sostiene, ma prevede l’utilizzo della stessa anche per il diporto.
Resta sottinteso che il molo dovrà essere messo in sicurezza per ospitare le imbarcazioni, così come già previsto anche da un progetto del Comune di Livorno, che non è mai stato reso pubblico.Il nostro Circolo, sta utilizzando tutti gli strumenti consentiti dalla legge, per opporsi alla “prepotenza” del A.d.S.P., che oltre ad aver dichiarato, insieme all’Amministrazione Comunale, di voler salvaguardare le “TRADIZIONI MARINARE E STORICHE DEL PORTO”, in pratica tende ad affondarle, infatti il passaggio da utenti dell’Autorità portuale a clienti di una SpA porterebbe i costi delle Concessioni a valori tali che non permetterebbero più al nostro Sodalizio di svolgere quelle le attività di carattere Sociale e Sportivo, così come previsto dal nostro statuto, e come società sportiva dilettantistica affiliata alla Federazione Italiana Vela ed al Coni. Lo stesso vale per tutti gli altri Circoli che non potranno più svolgere la loro funzione sociale; pensionati e lavoratori impossibilitati a sostenere i costi derivanti dalla gestione di un marina.
Fonte circolo nautico Livorno

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