Il grande giocatore ed ex DS del Livorno fa un parallelo fra le due situazioni societarie, passato e presente a confronto

Livorno, 3 agosto 2021 – La squadra della nostra città anche in passato ha vissuto una disavventura simile a quella di questa stagione calcistica, che è culminata con l’ormai quasi certa mancata iscrizione alla serie D. Abbiamo parlato con uno dei protagonisti di quella rinascita, Roberto Tancredi, grande giocatore e DS Amaranto negli anni che segnarono la rinascita della nostra squadra; allora come oggi siamo costretti a ripartire dall’Eccellenza, per lo meno questo sembra sia lo scenario.
Cosa ne pensa dell’attuale proposta di puntare la Pro Sorgenti come squadra cittadina?
“Ci fu un tentativo simile con il Picchi. Ma non era fattibile per l’attaccamento alla maglia dei supporter amaranto, così venne deciso da tutti i tifosi di ripartire e il difficile, per la dirigenza e proprietà di allora, fu trovare i soldi. Piano piano si rimise in piedi la società, dopo aver cambiato il nome in Associazione Sportiva Livorno. Oggi purtroppo sembra non esserci quel clima di unione del passato, che portò il Livorno a risorgere. L’attuale compagine societaria ha commesso troppi errori e sembra proprio che, come nel passato, debba essere ricambiato il nome; potrebbe così tornare la vecchia denominazione, Unione Sportiva Livorno, assieme all’antico simbolo.”
Del Progetto Livorno Popolare cosa pensa?
“Nel periodo in cui servivano i soldi, parlando del post primo fallimento, ci fu un progetto simile di Tifosi Soci, dovevano entrare e portare dai 3.000 ai 4.000 abbonamenti annui. Ma le società sportive hanno bisogno di tanti soldi, condizione necessaria e a volte purtroppo non sufficiente. Erano i tempi in cui per risparmiare e far sistemare lo stadio, si permetteva ai paracadutisti di fare la loro festa all’interno dell’impianto sportivo; loro per l’occasione, pulivano, sistemavano e tingevano. Poi arrivò Achilli ed il discorso finì lì, infatti in pochi anni ci portò in C2 e poi in C1. Dopo giunse Spinelli che ci fece vedere la serie B e la A per poi tornare in C fino al disastro degli ultimi tempi.”
Cosa si sente di dire ai tifosi?
“Allora eravamo tutti uniti sotto i colori del Livorno. Non servono le parole ma tanti soldi e che siano disponibili velocemente”
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