Riabilitazione post Covid, l’esperienza di Campiglia Marittima nell’articolo dell’Espresso

Nel famoso settimanale Nazionale le immagini della fotoreporter Livornese Laura Lezza e il racconto della giornalista Sara Lucaroni

La copertina del settimanale l’espresso
La copertina del settimanale l’espresso

L’esperienza della Riabilitazione post Covid assicurata nella struttura dell’Azienda USL Toscana nord ovest di Campiglia Marittima è diventata protagonista di uno degli articoli apparsi questa settimana sul periodico nazionale l’Espresso.

Un immagina tratta dal settimanale di Laura Lezza

“Si tratta di una grande soddisfazione….

…..ammette Cristina Laddaga, direttore Area Sud del Dipartimento di Riabilitazione – non solo per tutti coloro che, a partire dalla direzione aziendale, hanno creduto in questo tipo di servizio innovativo, ma anche per i tanti professionisti (3 logopedisti, 5 medici, 12 fisioterapisti, 8 infermieri) che da mesi sono impegnati per riportare normalità nelle vite di persone, anche giovani, sconvolte dal Covid. 

Dal 6 aprile dello scorso anno quando è stato accolto, non senza qualche timore e rimostranza, il primo paziente, sono stati 137 le persone restituite ad una vita simile a quella condotta prima del passaggio del ciclone Covid. 

Nell’articolo scritto da Sara Lucaroni e accompagnato dalle bellissime immagini della fotografa livornese Laura Lezza emergono le tante storie che questa pandemia ha messo sul nostro cammino: dal manager sopravvissuto che decide di cambiare vita, al pittore che non era più in grado di muovere le mani e torna a casa guidando la sua auto fino alla dottoressa, nostra collega, che da non riuscire più a parlare è arrivata ad affrontare e vincere, durante il ricovero, un concorso pubblico”.

Ancora una significativa immagine del percorso di riabilitazione scattata da Laura Lezza e pubblicata sul settimanale l’Espresso

“L’idea di aprire un servizio dedicato ai pazienti che necessitassero di riabilitazione funzionale, dopo la dimissioni dai reparti Covid – conferma il direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – è stata sicuramente lungimirante ed ha portato frutti ogni oltre previsione. Di questo ringrazio Cristina Laddaga e Marco Bresci, responsabile della struttura, in rappresentanza di tutti i nostri professionisti impegnati in questi mesi a Campiglia. Con loro non posso dimenticare la responsabile di Zona, Donatella Pagliacci e il direttore dell’ospedale, Giovanna Poliseno, per il supporto assicurato. Fa piacere che anche la stampa nazionale possa aver dato il giusto riconoscimento per quanto fatto in una struttura che si è fatta apprezzare ben oltre i nostri confini aziendali e ha valorizzato, a fronte di qualche sacrificio, un territorio che ha dato un contributo prezioso nella lotta contro il Covid. Fondamentale è stato, e continuerà ad esserlo, l’apporto dalle strutture presenti in tutti i territori che hanno permesso di alleggerire il carico al quale erano sottoposti gli ospedali, permettendo di riprendere, gradualmente, le normali attività”.

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