Odissea di una donna di 85 anni ricoverata per ernia iatale

Appello dei familiari: “Niente da dire su operato del personale medico e dei volontari, ma mettete qualcuno a dare le informazioni sulle persone ricoverate”

Odissea di una donna di 85 anni ricoverata per ernia iatale

Livorno, 2 giugno 2021 – Nella notte tra il 31 maggio ed il 1° giugno, una donna di 85 anni, che soffre di ernia iatale si è sentita male ed è stata ricoverata. Con questa patologia una persona rigurgita il cibo fino a rimettere sangue. La famiglia preoccupata ha telefonato in ospedale per sapere le condizioni della donna, ma nessuno ha risposto; bisogna ricordare che, per le disposizioni di contrasto alla pandemia, non è più possibile stare vicini a propri cari ricoverati. Così, il giorno dopo, 1 giugno, il figlio preoccupato si è recato in ospedale chiedendo notizie al personale della vigilanza privata presente. Bisogna tenere presente che i vigilantes non devono dare informazioni, ma capendo la situazione, hanno chiamato il reparto e finalmente è stato possibile avere notizie. L’85enne è rientrata a casa questa mattina, 2 giugno, a questo punto il nostro lettore ci ha contattati per il suo amaro sfogo su quanto accaduto.

“Non è la prima volta che ci siamo ritrovati in questa situazione, non siamo i soli che hanno vissuto questa esperienza. Niente da dire sull’operato del personale sanitario e dei volontari, che fanno un lavoro difficile in condizioni impossibili, ma serve che ci sia qualcuno preposto a tenere i contatti con i familiari, visto che non è possibile più accedere alla struttura per le disposizioni anti Covid”

Cosa avete provato in questa situazione?

“Quando hai un tuo caro ricoverato vuoi sapere come sta, nel nostro caso sapevamo che si poteva trattare di ernia iatale, ma la preoccupazione di conoscerne le condizioni c’è sempre. Magari poteva avere bisogno di qualche cosa e non era possibile saperlo, un clima di incertezza angosciante. Le persone non sono pacchi postali, ma, ripeto, niente da dire sull’operato del personale medico e dei volontari”

Vuoi aggiungere altro?

“Voglio lanciare un appello, per favore mettete qualcuno che possa trasmettere le informazioni ai familiari, si tratta di sopperire ad una situazione creata dalle disposizioni di contrasto alla pandemia”

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