Gli stupefacenti provenivano da un sequestro effettuato ad settembre 2020
In successione con le operazioni di sequestro, le fiamme gialle del Nucleo PEF di Livorno hanno distrutto 704 piante di canapa indiana e 8,6 chilogrammi di marijuana, sequestrati nel settembre 2020 nel corso di un’operazione anti-droga che ha smantellato un mega vivaio per la produzione di stupefacente alla periferia sud della città e portato all’arresto del proprietario (sulla destra il comunicato diffuso il 13 ottobre 2020).
La distruzione è avvenuta presso l’inceneritore della società AISA IMPIANTI Spa di Arezzo, che ha trasformato in energia termica tutta la droga sequestrata, a seguito del provvedimento emesso dalla locale Procura della Repubblica.
Visto l’ingente valore della merce movimentata, svolto un servizio di scorta per garantire che le operazioni di trasporto e distruzione avvenissero in sicurezza.
Infatti, la marijuana, già pronta, avrebbe reso – sul mercato al dettaglio – 17.000 dosi, generando un profitto di circa 86.000 euro. Mentre le piante di canapa indiana, al completamento del loro ciclo vegetativo, essendo in grado di produrre 300 grammi di marijuana ciascuna, avrebbero generato un guadagno potenziale di oltre 2,1 milioni di euro.
Fonte GdF
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