Spinelli ha abbandonato la riunione del Primo Cittadino coi soci dopo pochi minuti, snobbando città e tifosi

Dopo l’umiliazione della retrocessione in serie D, i tifosi si sono ritrovati oggi davanti al comune per protestare contro l’attuale assetto societario Amaranto. A turbare gli animi dei supportes labronici non è stata soltanto essere stati retrocessi, ma le modalità con cui è giunto il drammatico epilogo e tutti gli strascichi societari, che hanno infangato la squadra. La Curva Nord Fabio Bettinetti ha chiamato a raccolta tutti i tifosi, proprio oggi il giorno in cui il Sindaco Luca Salvetti ha parlato con la compagine societaria del Livorno Calcio. Dopo l’esito della riunione coi soci circondato dai tifosi il Primo Cittadino ha dichiato che, vista anche la situazione di morosità e di mancato pagamento, avrebbe chiuso lo stadio al Livorno guidato da questa compagine societaria

Di seguito il dettaglio della comunicazione del Sindaco ai soci
“Parto da un elemento innegabile il Livorno calcio è reduce dalla peggior stagione della propria storia, questa squadra sul campo non era mai retrocessa in 4 serie, in passato era finita in eccellenza ma per un fallimento e non per il risultato del campo. E’ quindi evidente che il disastro sportivo è insostenibile e provoca la reazione della tifoseria che proprio in questo momento è riunita in piazza civica per protestare e dell’intera città.
Io so che adesso vi metterete a confrontarvi sulle responsabilità, su chi ha sbagliato, su chi ha distrutto l’assetto della squadra, su chi ha determinato le mancanze che hanno portato alle penalizzazioni e tanto altro. Alla città che io rappresento tutto questo non importa più, importa invece sapere qual’è la situazione economico patrimoniale, con il monte debiti che è ballerino, importa sapere quali sono le volontà al cospetto di proposte di acquisto o manifestazioni d’interesse che io ho qua davanti a me e sulle quali voi vi dovrete esprimere.

Negli ultimi giorni è emersa davanti all’opinione pubblica anche la situazione debitoria dell’As Livorno nei confronti del Comune, una parte è stata rateizzata con l’agenzia delle entrate una parte significativa è invece ancora li con le fatture emesse e non pagate. Su questo come amministratori deve emergere chiaro il concetto che l’amministrazione dovrà assumere decisioni precise, anche con il coinvolgimento dell’avvocatura.
L’impressione chiara che emerge da questa situazione è che per questa società al momento attuale fare calcio a livorno è quasi impossibile, il fondo è stato toccato e per tutti i livornesi quello che poteva essere perso è stato perso, ovvero la categoria, ma soprattutto la fiducia e l’entusiasmo nel sostenere questa As Livorno calcio.

E’ il momento di voltare pagina ve lo dico con lucidità e convinzione, se ci sono le occasioni prendetele al volo, sanate la situazione debitoria, passate la mano ad una nuova progettualità e lasciate che Livorno torni a vivere serenamente e con orgoglio la propria passione calcistica.
Naturalmente la vostra società che è privata ha tutto il diritto di fare le scelte che vuole, e su queste ne un sindaco ne nessun altro può interferire, però sappiate che come voi avete questo diritto la città ha il diritto di scegliere quale progetto sostenere e ha il diritto nel suo complesso (amministrazione, tifosi e media) di spingere per altre soluzioni e idee che tengano insieme tutte le componenti e uniscano chi vuole veramente bene a questa squadra.”
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