“Il fatto è grave e non può passare inosservato, vorrei fare appello alle istituzioni”

Nell’articolo di ieri 17 aprile abbiamo scritto di un’aggressione a un’anziana avvenuta venerdì, 16 aprile, verso le 19:00 in piazza della Repubblica; oggi noi dell’Osservatore abbiamo contattato la donna per sapere le sue condizioni dopo il grave episodio.
Signora, come sta?
“L’ematoma si è diffuso e ho la fronte nera; purtroppo la botta ricevuta è stata fortissima. L’altra sera, uno di loro mi ha inseguita minacciandomi e offendendomi. Per fortuna ho raggiunto il portone e sono riuscita ad aprirlo prima che mi raggiungesse; una volta dentro mentre cercavo di chiudere l’entrata l’aggressore ha colpito con un calcio fortissimo il portone che a sua volta mi ha sbattuto contro ferendomi.”
Come ha fatto a cavarsela?
“Ho chiamato i soccorsi e quando l’aggressore ha visto che avevo preso il cellulare se n’è andato. Così sono corsa da una pattuglia di militari, che stava passando proprio in quel momento, per chiedere soccorso. A quel punto altri suoi compari volevano aggredirmi ma i militari mi hanno protetta. Poi è arrivata una pattuglia della Polizia di Stato che ha portato la calma.”
Dopo quanto accaduto vuol dire qualcosa alla città?
“Si mi voglio rivolgere alle istituzioni, già è stato fatto tanto ma la postazione fissa in piazza Garibaldi non basta; occorre pattugliare e presidiare anche le zone limitrofe come via della Pina d’oro, piazza dei Mille e piazza della Repubblica. Inoltre le due cabine della Telecom in disuso, tra via De Lardarel e piazza della Repubblica andrebbero proprio tolte; ormai sono diventate un ottimo nascondiglio per i traffici illeciti”.
Grazie signora del suo tempo, e auguri di pronta guarigione da parte di tutta la redazione

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